India. Crescono a Mumbay vittime liquore contraffatto con metanolo

Pubblicato il 20 Giugno 2015 12:47 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2015 12:47
Rivendita di liquore contraffatto a Mumbai

Rivendita di liquore contraffatto a Mumbai

INDIA, MUMBAY – Continua a crescere, raggiungendo quota 74, il bilancio delle vittime del liquore ‘killer’ messo in vendita nei giorni scorsi in uno slum di Mumbai (India centrale). Lo riferisce sabato l’agenzia di stampa Ians. Le autorita’ sanitarie nella capitale dello Stato di Maharashtra hanno infatti reso noto che nelle ultime ore altre dieci persone sono decedute per il grave avvelenamento dell’organismo causato dal metanolo utilizzato per la fabbricazione della bevanda alcolica contraffatta venduta a prezzi stracciati da mercoledi’ scorso.

E mentre continuano ad arrivare in ospedale persone che, ignare dell’accaduto, hanno bevuto il liquore in un secondo momento, si e’ appreso che in diversi centri ospedalieri sono attualmente ricoverate 21 persone, di cui circa la meta’ in gravi condizioni.

Dopo l’arresto dei tre proprietari della rivendita dello slum di Laxmi Nagar (a nord di Mumbai), la polizia, riferisce nella sua pagina online The Times of India, ha catturato anche Francis D’Mello and Salim Shaikh, responsabili della distribuzione delle bottiglie di liquore contraffatto.

I sanitari di diversi ospedali di Mumbai continuano intanto la battaglia per cercare di salvare la vita delle persone ricoverate con i sintomi di avvelenamento da metanolo dopo avere ingerito il liquore.
Essendo il più semplice degli alcoli, il metanolo viene prevalentemente utilizzato come solvente (ad esempio per la diluizione di vernici e nella lucidatura dei mobili), reagente in processi chimici industriali e combustibile. Illegalmente, infine, viene talvolta usato per la produzione contraffatta di vini e liquori.