India. Per delegazione UE New Delhi purificatori aria per forte inquinamento

Pubblicato il 27 febbraio 2015 16:20 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2015 14:40
Inquinamento a Delhi

Inquinamento a Delhi

INDIA, NEW DELHI – Funzionari e dipendenti della Delegazione dell’Unione europea a New Delhi hanno ricevuto l’indicazione di installare purificatori d’aria nei loro uffici e case a causa del grave tasso di inquinamento esistente. Lo ha reso noto l’ambasciatore Ue in India, Joao Cravinho.

n una intervista all’agenzia Pti, Cravinho ha aggiunto che “non rileviamo l’inquinamento direttamente, ma utilizziamo i dati quotidiani diffusi dall’ambasciata degli Stati Uniti” che riguardano la presenza nell’aria di particolato PM 2,5.

Quest’ultimo è una polvere toracica (composta da fibre, particelle carboniose, metalli, silice, inquinanti liquidi o solidi), in grado di penetrare profondamente nei polmoni, specie durante la respirazione dalla bocca. Da uno studio dello scorso anno dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms), New Delhi e’ emersa come la citta’ piu’ inquinata del mondo.

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Un secondo studio, diffuso la scorsa settimana, ha sostenuto che l’eccessivo inquinamento in India sta riducendo in media la speranza di vita di 660 milioni di indiani di 3,2 anni. L’ambasciata Usa a Delhi rileva il tasso di PM 2,5, trasformandolo in un Indice di qualita’ dell’aria (Aqi) in base al quale fra l’aria e’ buona (fra 0 e 50), media (51-100), inadatta per gruppi particolari (101-150), cagionevole (151-200), molto cagionevole (201-300) e rischiosa (301-500).

La misurazione dell’Aqi nella capitale era venerdi alle 13 di 175. Di fronte a questa situazione Paesi nordici, Canada, Germania, Svizzera, Italia e Gran Bretagna hanno gia’ introdotto sistemi di purificazione dell’aria.