India. Gioia e colori per Holi, festa induista di primavera in nome di Krishna

Pubblicato il 6 Marzo 2015 13:21 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2015 13:40
Esplosione di colori per la festa di Holi

Esplosione di colori per la festa di Holi

INDIA, NEW DELHI -Come ogni anno in marzo le principali città dell’India e del vicino Nepal sono invase da una fantasmagorica esplosione di colori per la ricorrenza di Holi, inno alla gioia, all’amore e alla primavera che si avvicina, e che almeno per qualche ora affratella le persone di ogni razza, religione o nazionalità.

In un suo messaggio della vigilia il premier indiano Narendra Modi ha inaugurato ogni bene ai suoi connazionali, mentre molti dei suoi ministri (quelli dell’Interno e della Difesa fra gli altri) si sono offerti a fotografi e cameraman sorridenti e con i volti coperti da uno strato multicolore.

In alcune località già giovedi e dappertutto da venerdi poco dopo l’alba, gruppi di persone per lo più giovani, sono scesi in strada in quasi tutte le città, armati di polveri ed acqua colorata, al grido di ‘Bura Na Mano Holi Hai’ (Non ti preoccupare! E’ Holi!).

Battaglieri commando hanno invece agito appostati su tetti e balconi, per il lancio di ‘bombe’ variopinte che si sono spesso stampate sui vestiti, quasi sempre volutamente bianchi, indossati dalla gente. Non solo gli umani, ma anche ignari animali (cani, gatti e perfino elefanti) hanno partecipato loro malgrado alla celebrazione della festa del colore per eccellenza, e sono stati cosi’ imbrattati di polveri rosse, gialle e viola.

Alla vigilia le autorità sanitarie e la stampa avevano invitato la popolazione a non fare uso delle pericolose polveri chimiche colorate messe in commercio a basso costo che possono gravemente danneggiare la salute, ma a preferire colori vegetali e naturali. Quest’anno i festeggiamenti si sono fortemente ridotti all’inizio del pomeriggio per lo svolgimento, nell’ambito dei Mondiali di cricket in corso in Australia e Nuova Zelanda, di un match fra la nazionale indiana (vincitrice dei suoi primi tre scontri) e quella delle Indie occidentali britanniche (in gran forma), cruciale per l’accesso alla fase successiva del torneo.

Holi, va infine detto, affonda le sue radici in tradizioni fantastiche religiose hindu sul trionfo del bene sul male. Una riguarda la storia d’amore del dio Krishna per una delle sue mogli, Radha. L’altra rievoca invece il ‘miracolo’ del principe Prahlada che, grazie alla sua fede negli dei, sopravvisse nonostante fosse stato messo a morte su un rogo.