India, ex giornalista Bbc Vinod Verma arrestato. Aveva scoperto un video osé di un ministro

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 ottobre 2017 6:30 | Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2017 19:44
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India, ex giornalista Bbc Vinod Verma arrestato. Aveva scoperto un video hard di un ministro

NEW DELHI – L’ex giornalista della Bbc Vinod Verma è stato arrestato dalla polizia di Chhattisgarh, nell’India Centrale, con l’accusa di estorsione.

Secondo quanto riferisce The Indian Express Verma era probabilmente in possesso di un video hard di un ministro dello Stato del Chhattisgarh, e sembra che il giornalista lo stesse ricattando.

Il freelance è stato arrestato nella sua abitazione a Ghaziabad, nell’Uttar Pradesh, e alla stazione di polizia di Indirapuram è stato interrogato per ore.

Verma, membro della Guild of Editors, ha lavorato anche con la Bbc e per il quotidiano indiano Amar Ujala. Secondo alcune fonti, ora è consulente del presidente del Congresso del Chhattisgarh, Bhupesh Baghel, e si muove tra Raipur e New Delhi.

Nel marzo del 2016 Verma, insieme ad altri due giornalisti, faceva parte di un comitato di ricerca per verificare e valutare gli arresti dei giornalisti nel Chhattisgar. Il comitato aveva scoperto che i giornalisti della regione colpita dal conflitto del Bastar stavano “lavorando sotto una tremenda pressione” e “avevano paura”; persino quelli che lavorano nella capitale dello Stato Raipur si lamentarono che i loro telefoni erano sotto controllo.

“Verma è stato arrestato dalla polizia di Chhattisgarh con l’accusa di estorsione”, ha dichiato su Twitter la polizia di Uttar Pradesh. Secondo la polizia di Raipur, l’arresto del giornalista è avvenuto in seguito alla denuncia del leader del BJP di Chhattisgarh, Prakash Bajaj, che sostiene che una persona l’ha chiamato dicendo di essere in possesso di video imbarazzanti e lo ha minacciato di renderli pubblici se non avesse pagato.

Il caso è stato trasferito alla sezione crimini e durante l’inchiesta è stato interrogato un operatore video di Nuova Delhi che ha fatto il nome di Verma. L’operatore, secondo la polizia, ha detto che Verma gli aveva chiesto di riprodurre mille copie del video.

La polizia afferma di aver requisito nella residenza di Ghazibad circa 500 cd presenti sulla pen drive e sul pc portatile ed ora il contenuto verrà esaminato.  Baghel ha condannato l’arresto e ha chiesto la liberazione immediata del giornalista nonché un’indagine sul presunto video hard. “La velocità con cui è avvenuta l’iniziativa del governo dimostra che la persona del video è in realtà un ministro. Per salvarlo, attaccano un giornalista”.