India. Immenso tesoro stimato a 15 miliardi rubato in un tempio del Kerala

Pubblicato il 20 Aprile 2014 11:24 | Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2014 11:41
Il tempio derubato

Il tempio derubato

INDIA, NEW DELHI – L’immenso tesoro di un tempio nel Kerala, nel sud dell’India, stimato in 15 miliardi di euro, è stato rubato e sostituito con banalissime copie placcate in oro. Lo sostiene la tv Cnn-Ibn, entrata in possesso di un rapporto presentato da un legale incaricato di risolvere il caso, davvero imbarazzante, dalla locale Corte Suprema. In un sopralluogo all’antico tempio Sree Padmanabhaswamy, dedicato al dio Vishnù nel capoluogo di Trivandrum, è stata scoperta l’esistenza di attrezzature per la placcatura in oro, un vero laboratorio nel quale potrebbe essere stato messo a punto il clamoroso colpo.

“Si teme che alcuni oggetti e ornamenti originali siano stati portati via e sostituiti con dei falsi”, afferma l’emittente. L’avvocato Gopal Subramaniam, un famoso principe del foro che ha compilato il rapporto, sospetta che il tesoro, di cui è stata rivelata l’esistenza solo tre anni fa, “venga sistematicamente sottratto da alcune influenti personalità” locali, alimentando un traffico di oggetti preziosi. Subramaniam lascia intendere l’esistenza di complicità con i vertici dell’amministrazione del luogo sacro che appartiene alla famiglia dell’ex maharaja di Travancore, il ricco regno che ha dominato l’estremità meridionale dell’India dal XVIII secolo fino al 1949 quando sono stati aboliti i principati indiani.

Dopo il ritrovamento dell’enorme quantità di gioielli, pietre preziose, monete e oggetti sacri in diversi sotterranei, la Corte Suprema aveva infatti ordinato un inventario che non è mai stato completato per timore di una ‘maledizione’ divina, in particolare in una cripta contrassegnata dal simbolo di un serpente. Per ragioni di sicurezza, il complesso sacro è stato trasformato in una ‘fortezza’ con una protezione esterna della polizia 24 ore su 24 e da un sistema di telecamere che sorvegliano la cinta muraria.

I brahmini, che amministrano le funzioni religiose riservate ai soli credenti indù, sono armati di pistola. Lo scorso dicembre, l’ex maharaja di Travancore, Uthradom Tirunal Marthanda Varma, è morto all’età di 91 anni e la gestione del tempio è stata affidata con il beneplacito della Corte Suprema al discendente maschio più anziano Moolam Tirunal Rama Varma.