India, Kashmir: 9 morti negli scontri tra polizia e indipendentisti

Pubblicato il 2 agosto 2010 8:02 | Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2010 8:56

Almeno nove persone sono morte nello Stato indiano del Jammu e Kashmir per nuovi scontri fra dimostranti indipendentisti e la polizia. Lo riferiscono fonti ufficiali e testimoni.

Quattro persone, fra cui una ragazzina, sono morte per ferite da colpi di arma da fuoco sparati dalla polizia per arginare una manifestazione violenta nella capitale estiva del Kashmir, Srinagar. Altre cinque vittime sono state causate da un’esplosione innescata da dimostranti che avevano messo a fuoco un commissariato di polizia in cui erano custoditi esplosivi: la detonazione, avvenuta alla periferia della capitale, ha inoltre ferito almeno 35 persone.

I morti di domenica portano a 14 il bilancio delle vittime registrate in tre giorni di incidenti dopo che già nelle ultime settimane vi erano state numerose vittime: almeno 32, per lo più ragazzi sotto i 20 anni, a partire dall’11 giugno.

Quel giorno la morte di uno studente di 17 anni, ucciso dal lancio di un lacrimogeno da parte della polizia, ha scatenato le proteste che scuotono questa regione himalayana a maggioranza musulmana. Da 20 anni il Kashmir indiano è teatro di un’insurrezione anti-indiana che ha fatto più di 47 mila morti. Il controllo della regione è stato causa di due delle tre guerre che hanno contrapposto India e Pakistan dal 1947.