India, primo ministro incentiva uso bagni: lotta a chi defeca e urina all’aperto

di Caterina Galloni
Pubblicato il 5 Ottobre 2019 6:00 | Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2019 20:29
India primo ministro defecazione bagni pubblici

Il primo ministro dell’India (Foto ANSA)

ROMA – Il primo ministro dell’India Narendra Modi, annuncia un piano nazionale per incentivare l’utilizzo dei bagni e contrastare la pratica diffusa di defecare e urinare all’aperto. Ma gli esperti sono scettici, resta il dubbio che 1,3 miliardi di cittadini del paese abbiano tutti accesso a una toilette.

L’annuncio coincide con il 150° anniversario della nascita del Mahatma Gandhi, che fece una campagna costante per una migliore igiene in India. E’ notizia recente quella di due bambini che sono stati picchiati a morte nel loro villaggio, nel distretto di Shivpuri, per aver defecato all’aperto.

Da quando è stato eletto, nel 2014, Modi afferma di aver costruito quasi 100 milioni di servizi igienici, ottenendo il plauso di leader stranieri, la scorsa settimana ha ricevuto il premio dalla Bill and Melinda Gates Foundation. A marzo, il governo ha affermato che meno di 50 milioni di persone hanno fatto i loro bisogni all’aperto, in calo rispetto ai 550 milioni del 2014, grazie ai 550.000 villaggi in cui sono presenti i servizi igienici. Tuttavia, citando i dati delle aree rurali e urbane, gli esperti mostrano scetticismo.

“Dal 2014 al 2018 sono state costruite molte latrine domestiche, dal 35% siamo passati al 70%  il che ha ridotto notevolmente la defecazione all’aperto ma a dicembre 2018 abbiamo stimato che circa la metà delle persone negli stati del Bihar, Madhya Pradesh, Uttar Pradesh e Rajasthan continuavano a fare i bisogni per strada”, ha affermato ad AFP Sangita Vyas del Research Institute for Compassionate Economics (RICE) aggiungendo che mette in dubbio che da allora la carenza sia stata compensata.

Molti dei servizi igienici costruiti sono senza collegamento idrico e anche quando sono collegati, le barriere culturali impediscono a molti indiani di usarli, secondo quanto affermano gli esperti. (Fonte: Daily Mail)