India. Orrende sevizie a bambina domestica di 11 anni

Pubblicato il 13 gennaio 2014 10:04 | Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2014 10:04
Protesta a New Delhi contro sfruttamento bambine

Protesta a New Delhi contro sfruttamento bambine

INDIA, NEW DELHI – Una bambina indiana di 11 anni, comprata un anno fa da una coppia di Mumbai per 15.000 rupie (180 euro) in un villaggio dell’Uttar Pradesh, è stata per nove mesi sistematicamente picchiata e seviziata, anche con peperoncini inseriti nelle parti intime e poi dati come cibo. Un piccolo commerciante, Sargil Ansari, e sua moglie Farhat, scrive la stampa indiana, avevano comprato la bimba dai genitori assicurando che l’avrebbero trattata bene e istruita nella loro residenza di Mumbai.

Le promesse si sono rivelate subito false, sostiene il Mumbai Mirror, perchè la piccola, invece di poter dedicarsi agli studi, è stata obbligata “a svolgere i più umili lavori domestici e ad occuparsi della figlia di 18 mesi”. Ma non è tutto.

“La coppia di mostri – dice il giornale – ha cominciato a torturare la bambina, causandole cicatrici su pancia e schiena e perfino, quando urinava per paura o dolore, inserendole peperoncini nelle parti intime che poi era costretta a mangiare”. E quando la vittima urlava, ha precisato la polizia nella denuncia, i padroni di casa mettevano musica a tutto volume per non far sentire quello che succedeva in casa loro. L’ispettore Arjun Nikam ha confermato l’accaduto indicando che la coppia è stata incriminata. L’uomo è già agli arresti mentre la donna è per il momento latitante.

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