India e Pakistan in guerra, a rischio voli di tutto il mondo. Aerei “europei” bloccati in Asia

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 28 febbraio 2019 9:03 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2019 9:42
India e Pakistan sono in guerra, a rischio voli di tutto il mondo. Aerei "europei" bloccati in Asia

India e Pakistan in guerra, a rischio voli di tutto il mondo. Aerei “europei” bloccati in Asia (foto Ansa)

ROMA – Pakistan e India si fanno la guerra, lo spazio aereo viene (in parte) chiuso e a rimetterci sono…anche i viaggiatori europei (e non solo). Circa 5.000 turisti sono rimasti bloccati a Bangkok dopo che la Thai Airways ha cancellato tutti i voli che avrebbero dovuto sorvolare il Pakistan, 27, gran parte dei quali da e per i Paesi europei. In particolare, i disagi riguardano “4.000 turisti di voli europei e 700-800 diretti in Pakistan”, ha spiegato un portavoce della compagnia thailandese. 

“Stiamo aspettando permessi per sorvolare altri Paesi”, ha aggiunto il portavoce, spiegando che ci sono contatti con la Cina in tal senso e che i passeggeri sono stati sistemati in hotel sulla costa. Sono stati cancellati voli per Londra, Parigi, Bruxelles, Milano, Monaco di Baviera, Zurigo, Vienna, Stoccolma, Oslo e Copenaghen, oltre a 10 voli provenienti dall’Europa.

Nelle ultime ore le tensioni tra Pakistan e India hanno infatti subito un’ulteriore, pericolosa impennata con una battaglia aerea nei cieli del Kashmir, mentre dalla comunità internazionale sono giunti appelli alla moderazione per prevenire un’escalation tra le due potenze nucleari (questo dettaglio è sempre bene ricordarlo).

Difficile ricostruire gli avvenimenti che hanno portato alla attuale situazione. Le forze armate del Pakistan affermano di avere abbattuto due Mig indiani, uno dei quali è precipitato nella parte del Kashmir sotto il controllo pachistano. Il pilota è stato fatto prigioniero e mostrato in un video mentre beve il tè e afferma di essere trattato bene. Da parte sua, l’India conferma l’abbattimento di uno solo dei propri aerei e aggiunge che accertamenti sono in corso sulla sorte del pilota. Per contro, le autorità indiane affermano di avere a loro volta abbattuto un jet ‘nemico’ che sarebbe stato visto precipitare.

Il Pakistan ha annunciato subito dopo la chiusura del proprio spazio aereo ai voli commerciali. Altrettanto ha fatto l’India per la regione a nord di Delhi. Ma anche voli diretti allo scalo internazionale Indira Gandhi della capitale sono stati dirottati a sud. E, in questo quadro, è critica la situazione dell’alpinista italiano Daniele Nardi, impegnato nella scalata invernale del Nanga Parbat, e disperso da domenica scorsa a circa 6.000 metri di quota con l’inglese Tom Ballard. La chiusura dello spazio aereo ha bloccato le ricerche, impedendo il decollo dell’elicottero di soccorso.

La battaglia nei cieli del Kashmir lungo la cosiddetta Linea di Controllo (Loc) ha fatto seguito a cannoneggiamenti tra le due parti durante la notte – che secondo Islamabad hanno ucciso sei civili pachistani – dopo che martedì jet indiani avevano compiuto raid nella parte pachistana del Kashmir su quella che hanno descritto come una base del gruppo armato Jaish-e Mohammed (Esercito di Maometto). L’organizzazione ha rivendicato un attacco avvenuto il 14 febbraio contro milizie paramilitari indiane a Pulwama, nel Kashmir sotto il controllo di New Delhi, che ha provocato almeno 40 morti, riaccendendo antiche tensioni.

Nessuna spiegazione è invece stata finora fornita di quanto accaduto ad un elicottero militare di New Delhi precipitato nei pressi di Srinagar, la principale città del Kashmir indiano. Almeno 6 militari a bordo rimasti uccisi, più un civile a terra.

Fonte Cnn.