India: crolla palazzo a Nuova Delhi, oltre 60 i morti

Pubblicato il 16 Novembre 2010 16:21 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2010 16:47

I soccorritori stanno ancora scavando tra le macerie del palazzo residenziale crollato lunedì sera in un quartiere orientale di New Delhi, dove ci sono molte costruzioni abusive. Il bilancio delle vittime è salito a 66, ma ci sono 30 persone ancora intrappolate secondo l’agenzia di stampa Ians. A quasi 24 ore dalla tragedia si stanno affievolendo le speranze di ritrovarli vivi. Alcuni di loro erano riusciti a chiamare con i telefonini o a far sentire la propria voce sotto l’enorme cumulo di detriti.

La polizia ha arrestato il proprietario dello stabile, Amrit Singh, che era fuggito dopo la sciagura. La costruzione è illegale come lo sono la maggior parte degli edifici del quartiere dove vivono per lo più povere famiglie di immigrati dagli stati del Bihar e del West Bengala. Le autorità comunali hanno promesso un’inchiesta e per precauzione sono stati evacuati i palazzi circostanti. La leader del partito del Congresso, Sonia Gandhi, si è recata in un ospedale dove si trovano alcuni dei 70 feriti (oltre 100 secondo altre fonti).

L’edificio di sei piani, che si trova nel quartiere di Laxmi Nagar, è venuto giù come un castello di carte, molto probabilmente a causa di un cedimento delle fondamenta. Secondo alcuni lo straripamento del fiume Yamuna durante le piogge monsoniche avrebbe compromesso la solidità della struttura. Secondo fonti ufficiali, nella capitale di 17 milioni di abitanti ci sono oltre 1.400 quartieri abusivi, ma che sono di fatto ”tollerati” e continuano a espandersi grazie ai condoni edilizi concessi di solito prima delle elezioni e alla corruzione dei funzionari. Oltre 18 mila proprietari immobiliari hanno finora ricevuto delle diffide legali da parte delle autorità comunali.