India, picchiata e uccisa dai parenti perché portava i jeans. Il cadavere trovato appeso a un ponte

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Luglio 2021 11:15 | Ultimo aggiornamento: 28 Luglio 2021 11:15
India, picchiata e uccisa dai parenti perché portava i jeans. Il cadavere trovato appeso a un ponte

India, picchiata e uccisa dai parenti perché portava i jeans. Il cadavere trovato appeso a un ponte (foto d’archivio Ansa)

Picchiata e uccisa perché vestiva all’occidentale e portava i jeans. Neha Paswan, 17 anni, è stata trovata morta in India. La diciassettenne viveva a Savreji Kharg, in una una delle regioni più arretrate dell’Uttar Pradesh, e sognava di fare la poliziotta.

E’ stata la madre a far scattare le ricerche dopo aver denunciato che il nonno paterno e alcuni zii la avevano picchiata. La madre ha sempre cresciuta i figli da sola perché il marito lavora in Punjab.

India, il corpo della 17enne trovato appeso a un ponte

I nonni paterni, raccontano i media locali, rimproveravano la diciassettenne perché con quell’abbigliamento all’occidentale spesso si presentava anche alle preghiere. Insomma: la ragazza vestiva all’occidentale. In più i parenti ce l’avevano con la ragazza perché si ostinava a non lasciare gli studi.

Il corpo della diciassettenne è stato trovato appeso a un ponte poco distante il villaggio. L’autopsia ha rivelato che la ragazza aveva il cranio spaccato.

Oms, 1 donna su 3 subisce violenza, più a rischio se giovani

Nel corso della sua vita, una donna su tre, ovvero circa 736 milioni in tutto il mondo, subisce violenza fisica o sessuale da parte di un uomo”, un numero “invariato negli ultimi dieci anni” ma che sta peggiorando con la pandemia Covid.

Questo problema rimane “devastantemente pervasivo e inizia in modo allarmante da giovane”, tanto che una donna su 4 avrà già subito violenza da parte di un partner quando raggiungerà i 25 anni.

A lanciare l’allarme è l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che presenta i dati del più grande studio condotto sulla violenza contro le donne, sulla base dei dati dal 2000 al 2018. Dai nuovi dati Oms che aggiornano le stime precedenti rilasciate nel 2013, emerge come quella da parte del partner sia di gran lunga la forma più diffusa di violenza e colpisce circa 641 milioni di donne nel mondo.

Tuttavia, il 6% delle donne a livello globale riferisce di essere stata violentata da qualcuno che non sia il marito o il partner ed è probabile che la cifra reale sia molto più alta. A esserne colpite sono soprattutto le donne tra 15 e 49 anni che vivono in Paesi a reddito medio-basso. Le regioni dell’Oceania, dell’Asia meridionale e dell’Africa subsahariana hanno i tassi di prevalenza più elevati e vanno dal 33% al 51%. Mentre i tassi più bassi si trovano in Europa (16-23%), Asia centrale (18%), Asia orientale (20%) e Asia sud-orientale (21%).