India, in sette stuprano due ragazzine poi le impiccano a un albero

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Maggio 2014 11:13 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2014 11:19
Una manifestazione contro la violenza sessuale in India (Lapresse)

Una manifestazione contro la violenza sessuale in India (Lapresse)

NEW DELHI – Due cugine adolescenti, di 14 e 15 anni, rapite, violentate da 7 uomini e infine impiccate a un albero di mango.

E’ l’ennesima storia di stupro in India, resa possibilmente più ingiusta dal fatto che le vittime erano due ‘dalit’, ovvero “senza casta”, il gradino più basso nella scala sociale indiana, e quindi ancora più indifese ed esposte.

La vicenda è avvenuta in un villaggio dell’Uttar Pradesh (India nord-orientale) la sera di mercoledì e per la morte delle due ragazzine sono state denunciate 7 persone, fra cui due agenti di polizia, ma solo una è stata trovata e arrestata. In particolare l’agenzia di stampa Pti scrive che l’attacco è avvenuto nel villaggio di Katra e che le due ragazzine vivevano nella stessa casa da cui sono misteriosamente scomparse mercoledì sera.

Gli abitanti del villaggio hanno allora avviato una caccia all’uomo per trovare le tracce delle due ragazze ma purtroppo, indica l’agenzia, sono arrivati solo in tempo per scoprire i cadaveri che pendevano da un mango nell’area di Ushait. All’inizio la polizia è sembrata restia a registrare la denuncia della scomparsa, ma poi per la pressione popolare è stata costretta a farlo. Una rapida indagine ha permesso di ricostruire la storia, confermando il rapimento, lo stupro collettivo e la denuncia di sette persone, fra cui due agenti di polizia, Sarvesh Yadav e Rakshapal Yadav. Uno degli accusati è stato arrestato, ma molti altri sono latitanti. La popolazione ha bloccato per qualche ora la strada Ushait-Lilawan attraverso cui i due cadaveri dovevano transitare verso l’obitorio, poi la situazione si è calmata e il traffico è stato ripristinato.