Indonesia: altro tsunami dopo gli oltre 300 morti? Il figlio del Krakatoa erutta ancora…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 dicembre 2018 15:06 | Ultimo aggiornamento: 24 dicembre 2018 15:06
Indonesia: altro tsunami in arrivo dopo gli oltre 300 morti? Il figlio del Krakatoa erutta ancora...

Indonesia: altro tsunami dopo gli oltre 300 morti? Il figlio del Krakatoa erutta ancora… (foto Ansa)

GIAKARTA – Un altro tsunami può colpire l’Indonesia nelle prossime ore. Infatti il figlio del Krakatoa, il vulcano Anak, continua ad eruttare e autorità indonesiane hanno invitato anche oggi la popolazione e i turisti a stare lontani dalle spiagge nel timore che possa verificarsi una seconda devastante onda. 

Intanto è salito a 373 morti il bilancio delle vittime dello tsunami, stando all’Agenzia indonesiana per la gestione dei disastri. Il suo portavoce, Sutopo Purwo Nugroho, ha fatto sapere che al momento si contano 128 dispersi mentre i feriti sono 1.459. Sono almeno 600 le abitazioni distrutte, 9 hotel severamente danneggiati: gli sfollati sono quasi 12.000.

Intanto c’è un punto interrogativo legato allo tsunami. Perché nessuno ha lanciato l’allerta, come accade normalmente in caso di terremoti in grado di provocare onde anomale? La strage si poteva evitare, o comunque limitare? A rispondere a queste domande è il vulcanologo italiano Pier Giorgio Scarlato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulvanologia (Ingv). 

Secondo Scarlato, non è stato possibile attivare il sistema di allerta rapida perché a causare lo tsunami non è stato un terremoto, ma una frana probabilmente collegata a un’eruzione del vulcano ‘figlio’ del temibile Krakatoa, il vulcano Anak.

Il sistema di allarme nelle zone devastate dallo tsunami in Indonesia “non è operativo dal 2012”, a causa della scarsità di fondi, atti di vandalismo e problemi tecnici. Lo ha rivelato il portavoce dell’agenzia per la gestione dei disastri, Sutopo Purwo Nugroho. Lo tsunami ha colpito le spiagge 24 minuti dopo l’eruzione del vulcano che lo avrebbe scatenato.