Inghiottito dalla balena, il pescatore sub espulso con la tosse come se fosse un moscerino

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 14 Giugno 2021 - 10:21 OLTRE 6 MESI FA
Inghiottito dalla balena, il pescatore sub espulso con la tosse come se fosse un moscerino

Inghiottito dalla balena, il pescatore sub espulso con la tosse come se fosse un moscerino (Foto Ansa)

Inghiottito dalla balena, il pescatore sub è stato espulso con un colpo di tosse. Come se fosse un moscerino qualsiasi. La storia di Michael Packard ha fatto il giro del mondo. E un po’ ovunque si sono sprecati i paragoni con episodi famosi della letteratura e della mitologia.

Tutti a parlare di Geppetto e Pinocchio, di Giona. Effettivamente però, a pensarci bene, la dinamica e la meccanica fanno pesare a qualcosa che ci può essere ancora più familiare. Qualcosa che può accadere nella vita di tutti i giorni.

Quante volte ci è capitato di ingoiare un moscerino mentre andiamo in motorino o giochiamo a pallone? Qualcuno può ricordare anche quando genitori e nonni ci dicevano, da piccoli, “chiudi la bocca altrimenti entrano le mosche”. Ecco, Michael è così piccolo rispetto alla balena da poter essere paragonato a un moscerino.

Inghiottito dalla balena e poi espulso con un colpo di tosse

Tutto lasciava presagire una giornata normale e tranquilla. Erano le 8 del mattino di venerdì quando, a bordo della sua barca ‘Ja’n J‘ non lontano dalle coste di Cape Cod, il pescatore Michael Packard stava rientrando in acqua per la seconda immersione a caccia di aragoste.

All’improvviso però un suono sordo, una forte spinta e poi il buio. Packard era stato inghiottito da una balena. Per 30-40 infiniti secondi ha temuto il peggio. Prima ha pensato di essere stato mangiato da uno squalo bianco, ma si è trovato tutto intero. Gli ci è voluto un po’ di tempo per capire di essere stato inghiottito da una balenottera azzurra: “E’ accaduto tutto così velocemente. Il mio unico pensiero era come uscire dalla sua bocca”.

Michael Packard salvato da un colpo di tosse

Aiutato a respirare dalla bombola di ossigeno con la quale si era buttato in acqua, Packard ha iniziato a pensare a una via d’uscita consapevole che l’enorme mammifero avrebbe potuto “fare di lui quello che voleva. Poteva ingoiarmi o sputarmi”.

A salvarlo è stato un colpo di tosse. La balena prima è emersa in superficie, poi ha iniziato a scuotere la testa e in pochi secondi Packard era in acqua, vivo e vegeto. “Non potevo crederci”, ha detto sorridente raccontando la sua incredibile storia dall’ospedale dove è stato ricoverato per dei controlli, ma dimesso poco dopo. “Potevo percepire che mi muovevo all’interno della balena e soprattutto percepivo i muscoli della sua bocca”, ha detto.

I paragoni della storia della balena

La sua avventura riporta alla memoria ‘Whale of a Tale‘, la canzone di Kirk Douglas in 20.000 Leghe sotto i mari. Ma ancora di più il biblico Giona o i romanzi di Moby Dick e Pinocchio.

Come nel libro di Herman Melville l’incredibile storia è ambientata in Massachusetts, uno dei posti più noti al mondo per l’avvistamento delle balene. E come in Pinocchio Packard viene inghiottito interamente. A differenza di Geppetto, che è rimasto nel mammifero per due anni dopo essere stato inghiottito “come un tortellino di Bologna”, Packard ha vissuto solo secondi di terrore, durante i quali la paura ha lasciato spazio solo al pensiero dei suoi due figli di 15 e 12 anni.

Gli esperti dell’area hanno bollato come un “incidente” l’avventura-sventura del pescatore 56enne perché le balenottere azzurre non sono animali aggressivi, e non lo sono soprattutto con gli umani. Questo non toglie che per Packard si è trattato di un incubo.