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Internet. Google lancia allarme, ci sono siti cinesi non sicuri

Utenti internet cinesi

Utenti internet cinesi

CINA, PECHINO – Nuove polemiche tra Google e la Cina, dopo che la compagnia americana ha affermato di non ritenere sicuri alcuni siti web certificati come autentici dal China Internet Network Information Center (Cnnic). Il Cnnic ha risposto all’annuncio, comparso sul blog di Google dedicato alla sicurezza su Internet, definendolo “inaccettabile e incomprensibile”.

Secondo Google il Cnnic avrebbe consentito ad una subappaltatrice egiziana di fornire agli utenti dei certificati digitali non autorizzati. L’azienda di Mountain View sostiene quindi di non poter garantire ai suoi utenti la sicurezza di alcuni siti che sono nel “domain” caratterizzato dalla sigla “.cn”, gestito dalla Cnnic.

I certificati garantiscono che i siti che vengono visitati dagli utenti di Internet siano realmente quello che dicono evitando fenomeni come il “phishing”, cioe’ un sistema attraverso il quale un sito si crea una falsa identita’ che puo’ nascondere violazioni della privacy o addirittura truffe.

Come riporta anche Vpn per la Cina, Google ha avuto negli anni scorsi una serie di problemi con le autorita’ cinesi e da oltre un anno non e’ possibile utilizzarlo in Cina senza un Virtual Private Network (Vpn), cioe’ un sistema che trasferisce l’utente su server che si trovano al di fuori della Cina e che non sono soggetti alla sua severa censura.

La Cnnic e’ in un momento difficile dopo che la scorsa settimana il sito di San Francisco “Github” dedicato ai programmatori di software tra cui alcuni esperti di Vpn, ha denunciato un cyber attacco la cui origine e’ stata individuata in Cina.

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