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Iran, 14enne picchiata e arrestata perché… indossava jeans strappati

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TEHERAN – In Iran, una 14enne è stata picchiata e arrestata dalla polizia morale perché indossava jeans strappati. La ragazza, il cui nome non è noto, a Shiraz, nel sud-ovest dell’Iran, festeggiava il compleanno con le amiche ma sono state caricate su un furgone della polizia. Gli agenti dopo averle minacciate con spray al peperoncino, hanno costretto le ragazze a salire sul veicolo e, una volta a bordo,  due agenti, donne, le hanno aggredite e tirato loro i capelli.

Le ragazze sono state rilasciate solo dopo aver firmato un impegno scritto in cui dichiaravano che non avrebbero più indossato jeans strappati e seguito il rigido codice di abbigliamento del Paese. Parlando dell’incidente con l’Independent, la ragazza ha detto che “due uomini e due donne, a suon di percosse le hanno spinte sul furgone”. Erano colpevoli soltanto di indossare jeans strappati e quando la madre della ragazza è entrata nella stanza, le è stato detto: “Non sono più bambine, devono indossare abiti adeguati”.

“Le contusioni sono ancora ben visibili su tutto il corpo, mia figlia e le amiche indossavano abiti civili, soltanto si trattava di jeans strappati”. Dalla rivoluzione islamica del 1979, in Iran vige un rigido codice d’abbigliamento, nei luoghi pubblici le donne devono indossare il velo. Le regole vengono applicate da migliaia di poliziotti della morale sotto copertura, che pattugliano le strade in cerca di trasgressori e per evitare dure punizioni, l’anno scorso le donne si tagliavano i capelli corti e indossavano abiti maschili.

Gli iraniani tentano di eludere la sorveglianza rigida delle pattuglie, utilizzando “Gershad”, simile a “Ershad”, il nome in farsi della polizia morale, un’app che segnala i posti di blocco che sorvegliano il rispetto del codice islamico nell’abbigliamento ma, per tutta risposta, le autorità di Teheran hanno schierato altre 7.000 unità. Anche l’omosessualità, l’adulterio e il sesso al di fuori del matrimonio sono contro la legge iraniana e possono portare alla pena di morte, mentre l’accesso alle riviste e film delle donne occidentali è strettamente controllato.

Vietato anche l’alcol, nonostante il bere troppo in Iran sia ormai diventata una piaga, con eccezioni che riguardano le minoranze religiose ma solo privatamente e mai in pubblico.

 

 

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