Iran: arrestati il figlio e l’avvocato di Sakineh

Pubblicato il 11 Ottobre 2010 12:11 | Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2010 13:21

Sakineh Mohammadi Ashtiani

Il figlio di Sakineh, il suo l’avvocato e due reporter tedeschi sono stati arrestati ieri sera nello studio dell’avvocato, Javid Hutan Kian, a Tabriz. Lo scrive il sito dell’International committee against execution che dall’inizio sta seguendo la vicenda della donna iraniana condannata a morte.

Secondo le fonti, l’arresto di Sajjad Ghaderzadeh e dell’avvocato Houtan Kian è avvenuto ieri intorno alle 19.00 ora locale. La polizia iraniana ha fatto irruzione nell’ufficio del legale che assieme a Sajjad si accingeva a dare un’intervista a due giornalisti tedeschi, pure loro portati via dagli agenti. Mina Ahadi, portavoce del Comitato internazionale contro la lapidazione di Sakineh, avrebbe dovuto tradurre da Francoforte.

Schiffer precisa che non si hanno più notizie di Sakineh, dall’11 agosto rinchiusa nel braccio speciale della prigione di Tabriz. E lancia un appello alla mobilitazione: “Bisogna agire in fretta. E’ urgente”.

L’Iran Human rights conferma gli arresti. ”Il figlio e l’avvocato di Sakineh Mohammadi-Ashtiani sono stati arrestati insieme a due giornalisti mentre si trovavano nell’ufficio del legale” dell’iraniana condannata a morte. Lo ha affermato all’Ansa il portavoce di Iran Human Rights Mahmud Moghaddam, confermando così il fermo di Sajjad Qaderzadeh, figlio di Sakineh, e dell’avvocato Javid Hutan Kian. Moghaddam ha poi aggiunto che l’arresto è stato ”operato da agenti dell’intelligence iraniana e che, finora, non è giunta alcuna comunicazione ufficiale che spieghi i motivi” dell’operazione.

Ora maggiori rischi di esecuzione per Sakineh. ”Per Sakineh Mohammadi Ashtiani ora il rischio di essere giustiziata e’ piu’ alto”. Lo ha detto Mahmud Moghaddam, portavoce di Iran Human Rights, secondo il quale l’arresto di Sajjad Qaderzadeh, figlio dell’iraniana e dell’avvocato Javid Hutan Kian ”era prevedibile. Noi l’aspettavamo da un momento all’altro ed eravamo molto preoccupati. Se il fermo e’ stato operato oggi e’ perche’ la tensione internazionale sul caso non e’ piu’ alta come prima”.

Ora ”Sakineh rischia molto di piu’. Teheran sta solo aspettando il momento giusto per l’esecuzione”, ha quindi aggiunto Moghaddam spiegando che ”la sentenza, da un punto di vista legale era stata solo sospesa. Ma nulla, in realta’, era cambiato, il caso e’ chiuso ormai da tre anni in Iran”. Il portavoce di Iran Human Rights ha quindi ribadito che, se Sakineh e’ ancora viva ”e’ solo merito della pressione internazionale sul regime iraniano”.

Per questo, la presenza del figlio e dell’avvocato ”erano importanti soprattutto perche’ potevano informare il mondo di quanto sta accadendo” a Teheran. Ma ”la tolleranza del regime e’ molto bassa. Con questo arresto l’Iran vuole dare un altro esempio di potere al suo popolo”, ha concluso.

Farnesina: arresti da verificare. ”E’ una notizia che occorre innanzitutto verificare, cosa che ovviamente faremo”. Questo il commento all’Ansa, del portavoce della Farnesina, Maurizio Massari, alla notizia del possibile arresto del figlio, dell’avvocato di Sakineh Mohammadi-Ashtiani e di due reporter tedeschi ieri sera nello studio dell’avvocato a Tabriz. ”Continuiamo, naturalmente, a seguire il caso della donna iraniana condannata a morte e della sua famiglia con la massima attenzione e in raccordo con i nostri partner europei”, ha aggiunto il portavoce della Farnesina.