Washington Post. ”Arrestato nostro corrispondente a Teheran”

Pubblicato il 25 Luglio 2014 10:16 | Ultimo aggiornamento: 25 Luglio 2014 10:16
Jason Rezaian

Jason Rezaian

USA, WASHINGTON -Tre cittadini americani, tra cui il corrispondente del Washington Post a Teheran, sono stati arrestati in Iran. Lo riferiscono lo stesso quotidiano e funzionari Usa. Il capo redattore esteri del Washington Post, Douglas Jehl, ha spiegato di aver ricevuto “informazioni credibili” che il corrispondente Jason Rezaian, la moglie, Yeganeh Salehi, e altri due, sono trattenuti dallo scorso martedi’, ma non e’ stata fornita alcuna spiegazione sui motivi.

“Siamo profondamente turbati da questa notizia e preoccupati per l’incolumita’ di Jason, la moglie e gli altri due fermati con loro”, ha detto Jehl. Il giornale fa sapere che Rezaian, corrispondente da Teheran dal 2012, “e’ un giornalista esperto e ben informato che merita protezione e il cui lavoro merita rispetto”. I familiari del giornalista non hanno voluto rilasciare dichiarazioni.

Rezaian, 38 anni, ha la doppia cittadinanza americana-iraniana, mentre la moglie ha passaporto iraniano e ha gia’ fatto richiesta per ottenere il soggiorno permanente negli Usa come corrispondente del National, un quotidiano degli Emirati Arabi.

Gli altri due cittadini americani lavorano con loro come freelance e non sono ancora stati identificati. La portavoce del dipartimento di Stato Usa, Marie Harf, ha detto di essere stata informata del caso. “La nostra priorita’ e’ la sicurezza e l’incolumita’ dei nostri giornalisti all’estero”, ha detto senza fornire altre informazioni. Hamid Babaei, portavoce della missione iraniana alle Nazioni Uniti, ha detto che i diplomatici stanno verificando le informazioni in merito alla detenzione.

In Afghanistan a gennaio sconosciuti hanno assassinato Noor Ahmad Noori, corrispondente afghano del New York Times nella esplosiva provincia meridionale di Helmand, secondo il quotidiano online Khaama Press.

Fonti della famiglia del giornalista hanno reso noto che il suo cadavere e’ stato rivenuto nel capoluogo, Lashkargah City, dopo che in mattinata ne era stata segnalata una sospetta scomparsa. Originario della provincia di Laghman, Noori si era trasferito in Helmand due anni fa per lavorare con il quotidiano americano.