Iran, attivista dei diritti umani condannata al carcere e a 74 frustate

Pubblicato il 9 Gennaio 2011 9:48 | Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2011 10:14

La giornalista e militante per i diritti umani iraniana Shiva Nazar Ahari, 26 anni, è stata condannata in appello a quattro anni di prigione e a 74 frustate, dopo essere stata riconosciuta colpevole di ”guerra contro Dio”. Lo riferisce un sito internet dell’opposizione.

Lo scorso settembre la donna era stata condannata a sei anni di carcere per ”cospirazione contro le Istituzioni” per ”guerra contro Dio” (”moharabeh”). La corte d’appello di Teheran ha ridotto la sua pena dopo aver fatto cadere l’accusa di ”cospirazione”, ha spiegato Kalame.com, il sito internet del leader dell’opposizione Mir Hossein Mussavi.

Il tribunale l’ha inoltre condannata a essere detenuta nel carcere della città di Kalaj, 35 km a ovest di Teheran, sempre secondo quanto riferisce il sito, aggiungendo che Shiva Nazar Ahari ha respinto ogni accusa.

Militante per i diritti umani, la giovane donna era stata arrestata una prima volta dopo la contestate rielezione alla presidenza di Mahmud Ahmadinejad nel giugno 2009. Liberata sotto cauzione tre mesi dopo, era stata di nuovo arrestata nel dicembre 2009, mentre stava per partecipare alle esequie del grande ayatollah Hossein Ali Montazeri, ex delfino dell’Imam Khomeini diventato poi un simbolo dell’opposizione. Lo scorso settembre era stata liberata su cauzione.

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