Lapidazione Asthiani, l’Iran avverte il Brasile: “E’ un complotto”

Pubblicato il 17 agosto 2010 8:35 | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2010 8:37

”Un complotto” per rovinare le buone relazioni tra Iran e Brasile: così il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ramin Mehman-Parast, ha definito  la mobilitazione in Occidente per salvare la donna condannata alla lapidazione, Sakineh Mohammadi-Ashtiani, alla quale il Brasile ha offerto asilo politico.

”Nessun Paese indipendente può consentire interferenze nei suoi affari interni”, ha aggiunto Mehman-Parast, rispondendo così alla richiesta avanzata a Teheran dallo stesso presidente brasiliano Ignacio Lula da Silva di liberare la donna e consentirle di raggiungere il Brasile.

Il portavoce iraniano ha affermato che l’Occidente e’ ”inquieto” per l’avvicinamento tra Iran, Brasile e Turchia dopo un intervento di Brasilia e Ankara per cercare di risolvere la disputa internazionale sul nucleare iraniano e la loro opposizione a sanzioni votate il 9 giugno scorso dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

Per questo, ha aggiunto, ”sollevano certe questioni per cercare di mettere uno contro l’altro questi Paesi”. ”Se le autorità brasiliane fossero meglio informate – ha detto ancora Mehman-Parast – si renderebbero conto che (la vicenda di Sakineh) è un complotto per creare problemi alle strette relazioni fra Iran, Brasile e Turchia”.

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