Iran: è morto Abdel Aziz al-Hakim, leader sciita anti Saddam. Enorme folla si raduna a Teheran davanti all’ambasciata dell’Iraq per ricordarlo

Pubblicato il 27 agosto 2009 8:10 | Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2009 9:14
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Abdel Aziz al-Hakim

Un’enorme folla si è radunata fin dal primo mattino davanti all’ambasciata dell’Iraq a Teheran per rendere l’estremo omaggio ad Abdel Aziz al-Hakim, il leader sciita iracheno popolarissimo anche in Iran, morto mercoledì in un ospedale della capitale iraniana, stroncato da un tumore ai polmoni.

Al-Hakim si era rifugiato in Iran per sfuggire alla dittatura di Saddam Hussein, contro il quale non cessò mai di battersi.

Hakim, non ancora sessantenne, ex fumatore accanito, è morto mercoledì in un ospedale della capitale iraniana, stroncato da un tumore ai polmoni.

Il cerimoniale prevede un breve corteo funebre, concluso il quale la salma sarà trasferita a Qom, tradizionale meta di pellegrinaggio sciita nel centro della Repubblica Islamica, per poi essere rimpatriata giovedì. Le esequie vere e proprie si celebreranno a Najaf, città santa sciita nel sud dell’Iraq.

Hakim era fondatore e leader della principale formazione politica irachena d’ispirazione sciita, il Supremo Consiglio per la Rivoluzione Islamica in Iraq, sorto dalle ceneri del movimento di opposizione da lui stesso co-creato nel 1982 dall’esilio in funzione anti-Saddam. Trasferitosi in Iran più di quattro mesi fa per sottoporsi a cure specialistiche, che in passato gli erano state prestate anche negli Stati Uniti, si era dovuto ricoverare sabato scorso, quando ormai il suo corpo era devastato dalle metastasi.

Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha definito la scomparsa di Hakim «una grande perdita per il popolo iracheno» e per la sua famiglia, onorata come fucina di “rivoluzionari”.