Iran: due esplosioni a Teheran, morto uno scienziato nucleare, accusata la cia

Pubblicato il 29 Novembre 2010 8:09 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2010 13:59

Il giorno dopo le rivelazioni di Wikileaks come i Paesi arabi del Golfo abbiano tentato in tutti i modi di convincere gli Stati Uniti a un attacco preventivo in Iran per fermare il programma atomico di Teheran, due attentati dai contorni ancora oscuri colpiscono due protagonisti del tentativo degli ayatollah di dotarsi di un’arma atomica.

Il ministero dell’Interno iraniano ha accusato i servizi segreti di Israele e Usa (Mossad e Cia) per il duplice attentato.

Lunedì mattina a Teheran uno scienziato nucleare iraniano è morto nell’esplosione della sua auto, mentre in un altro episodio un suo collega è rimasto ferito. In entrambi i casi sono rimaste ferite anche le rispettive mogli dei due docenti universitari. Gli organi di stampa ufficiali iraniani hanno subito attribuito gli attentati a “elementi terroristi”.

Lo scienziato nucleare, docente universitario, era il professor Majid Shariari, professore di fisica presso l’università Shahid Beheshti e membro della Società nucleare dell’Iran che è morto dopo che due motociclisti hanno lanciato un ordigno contro la sua auto. E’ invece un fisico specializzato in laser Fereydun Abbassi, l’altro accademico preso di mira oggi in un secondo agguato con simili modalità, davanti sempre all’università di Shahid Behechti dove insegna anche quest’ultimo. Anbassi non ha perso la vita nell’esplosione ma ha riportato diverse ferite.

5 x 1000