Iran/ Impiccati tredici sunniti del gruppo Jundollah. Aveva rivendicato l’attentato alla moschea sciita del maggio scorso

Pubblicato il 15 Luglio 2009 14:34 | Ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2009 14:34

Tredici membri di un gruppo ribelle sunnita sono stati impiccati martedì in Iran. La sentenza è stata eseguita in prigione e non in pubblico come era stato precedentemente annunciato. Rinviata, invece, l’esecuzione di un altro sunnita del gruppo Jundollah senza che sia stata rilasciata da parte dell’autorità alcuna giustificazione.

Le impiccagioni sono avvenute a Zaehadan, capitale della provincia del Sistan-Baluchestan, dove a maggio una bomba esplose in una moschea sciita, provocando la morte di 25 persone. L’attentato è stato rivendicato dal gruppo sunnita.

Iran è un paese in prevalenza sciita e ha sempre considerato lo Jundollah facente parte della rete di Al Qaeda. Ultimamente Teheran ha accusato gli Stati Uniti di fornirgli aiuto. Dall’altra parte, il gruppo ribelle lotta per i diritti della minoranza sunnita della Repubblica Islamica.