Iran: condanna a morte confermata per i sei oppositori

Pubblicato il 15 maggio 2010 16:55 | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2010 17:10

La magistratura iraniana ha confermato in appello le condanne a morte di sei oppositori arrestati dopo le manifestazioni di protesta dello scorso anno contro la rielezione alla presidenza di Mahmud Ahmadinejad. Lo ha reso noto oggi il procuratore di Teheran, Abbas Jafari-Dolatabadi, citato dall’agenzia Fars.

Tre dei condannati erano stati arrestati durante scontri di piazza nel dicembre scorso. Si tratta di Ahmad Daneshpur Moghadam, Mohsen Daneshpur Moghadam e Ali Reza Ghanbari. Secondo Jafari-Dolatabadi, si tratterebbe di membri dei Mujaheddin del Popolo, la principale organizzazione di opposizione armata al regime.

Tutti e tre, ha aggiunto il magistrato, “hanno chiesto la grazia”. La pena capitale è stata confermata anche per Mohammad Ali Saremi, Jafar Kazemi e Mohammad-Ali Haj-Aghai, che secondo quanto reso noto da Jafari-Dolatabadi erano stati arrestati lo scorso settembre.

Due oppositori ventenni accusati di aver fatto parte di un gruppo monarchico sono stati giustiziati il 28 gennaio scorso. Mentre domenica scorsa un altro militante monarchico e quattro indicati come appartenenti al gruppo separatista curdo Pjak sono stati impiccati nel carcere di Evin a Teheran.