Iran-Nigeria: coprifuoco, niente donne, censure

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Giugno 2014 12:34 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2014 12:34
La nazionale iraniana

La nazionale iraniana

ROMA – Niente partite in pubblico, niente donne, censura all’opera per evitare che i morigerati spettatori possano essere turbati dalla visione di una bella ragazza sugli spalti. Lunedì è il giorno di Iran-Nigeria ai Mondiali brasiliani, e non sarà una partita come tutte le altre.

La Nigeria è tristemente nota, nelle ultime settimane, per le scorribande di Boko Haram, il gruppo islamista radicale che fa razzie, uccide, rapisce donne (le oltre 100 studentesse cristiane in loro mani da giorni, ad esempio). Morale: le autorità dello Stato di Adamawa, a nord della Nigeria, hanno vietato gli schermi in pubblico. Per evitare assembramenti che possono attirare i malintenzionati. Chi vuole vedere la partita, lo faccia in casa.

In Iran sono andati più per il sottile. Niente partite nei bar o nei cinema, anche qui ci si deve accontentare della partita in casa. Uomini e donne non possono vedere insieme il match: l’occasione infatti potrebbe spingere gli uomini a un linguaggio scurrile o a un’esultanza colorita, niente di adatto alle sensibili orecchie femminili.

Non solo: in Iran la partita verrà vista con 10 secondi di ritardo. Tanto basta ai rapidi tecnici tv di Teheran di tagliare le immagini nel malaugurato caso le riprese tv si dovessero concentrare su qualche bella tifosa sugli spalti. Il pubblico maschile potrebbe rimanerne irrimediabilmente turbato.