Iraq, attentato esplosivo a militari italiani: 5 feriti, 3 in gravi condizioni

di alberto francavilla
Pubblicato il 10 Novembre 2019 16:00 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2019 19:17
Iraq, attentato con esplosivo contro militari italiani: 5 feriti, 3 in gravi condizioni

Iraq, attentato esplosivo a militari italiani (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Attentato contro militari italiani in Iraq: cinque i soldati feriti nell’attacco esplosivo, di cui tre in gravi condizioni (a uno è stata amputata la gamba). Lo apprende l’ANSA da fonti della Difesa. L’attentato, riferisce lo Stato maggiore della Difesa, è avvenuto in mattina quando un Ied, un ordigno esplosivo rudimentale, è detonato al passaggio di un team misto di Forze speciali italiane in Iraq. Il team stava svolgendo attività di addestramento (“mentoring and training”) in favore delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all’Isis.

I cinque militari coinvolti dall’esplosione sono stati subito soccorsi, evacuati con elicotteri USA facenti parte della coalizione e trasportati in un ospedale “Role 3” dove stanno ricevendo le cure del caso. Tre dei cinque militari sono in condizioni gravi, ma non sarebbero in pericolo di vita. Le famiglie dei militari sono state informate. I militari feriti appartengono al nono reggimento Col Moschin dell’Esercito e al Gruppo operativo incursorsi Comsubin della Marina militare. Tre di loro sono in gravi condizioni. Il Nono Reggimento d’assalto paracadutisti “Col Moschin” è l’unico reparto Incursori delle Forze speciali dell’Esercito.

I tre militari italiani rimasti più gravemente feriti hanno tutti riportato serie lesioni alle gambe: per uno, secondo quanto si è appreso, è stato necessario ricorrere ad una amputazione parziale di una gamba. L’ordigno rudimentale li avrebbe colpiti durante una missione a piedi, condotta insieme alle forze di sicurezza irachene che stanno addestrando.

Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, “è stato prontamente messo al corrente dell’attentato dal capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli, e segue con attenzione – viene sottolineato – l’evolversi della situazione”.

“Sto seguendo con dolore e apprensione quel che è accaduto in Iraq ai nostri militari, coinvolti in un attentato. I nostri ragazzi erano impiegati in attività di formazione delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all’Isis. In questi casi il primo pensiero va ai soldati colpiti, alle loro famiglie e a tutti i nostri uomini e donne in uniforme che ogni giorno rischiano la vita per garantire la nostra sicurezza. Seguiamo con attenzione ogni sviluppo”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Il Capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale Salvatore Farina, a nome della Forza armata, esprime vicinanza e sostegno ai feriti e alle loro famiglie”. Questo il tweet dell’Esercito.

Guerini informa Mattarella sull’attentato in Iraq.

Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini sta seguendo “con attenzione e apprensione” gli sviluppi dell’attentato avvenuto in Iraq. Il ministro, subito messo al corrente della situazione dal capo di Stato maggiore della Difesa, ha immediatamente informato il Presidente della Repubblica Mattarella e il Presidente del Consiglio Conte.
Il ministro, viene sottolineato alla Difesa, “in queste ore di preoccupazione, esprime la più profonda vicinanza alle famiglie e ai colleghi dei militari coinvolti”.

Gasparri: “Ci ricorda la pericolosità dei terroristi islamici”.

“Piena solidarietà ai nostri militari feriti. Quanto avvenuto in Iraq ci ricorda la pericolosità del terrorismo islamico. In Italia ci si perde in inutili polemiche quando c’è un allarme interno e internazionale che non può essere celato. Qualcuno invece ha paura di chiamare le cose con il loro nome: terrorismo islamico. Lo diciamo e lo ribadiamo. E bisogna subito stanziare mezzi per le nostre forze armate e per l’intero comparto sicurezza difesa, massacrato negli ultimi anni da tutti i governi che si sono succeduti. Chiediamo un miliardo subito per le nostre donne e i nostri uomini in divisa, in Italia e all’estero. Chi dirà no, sarà dalla parte di chi vuole colpire la nostra sicurezza, all’interno e all’esterno dei nostri confini”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia). (Fonte Ansa).