Iraq, il generale Atta: “I detenuti rilasciati dagli Usa sono tornati ad al Qaida”

Pubblicato il 19 maggio 2010 8:04 | Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2010 9:46

Qassim Atta

“La maggioranza”, dei detenuti rilasciati negli ultimi anni dalle forze americane in Iraq è tornata nelle file di al Qaida, e alcuni di essi hanno anche assunto ruoli di primo piano. Lo sostiene il generale Qassim Atta, portavoce del Comando delle operazioni di sicurezza a Baghdad.

Questo stato di cose, ha aggiunto Atta, ha indotto il Comando a firmare un accordo con le autorità militari americane affinché non rilascino alcun detenuto prima di aver consultato in merito le autorità irachene.

“La maggioranza dei detenuti rilasciati dalle forze americane ha assunto ruoli di eccellenza in al Qaida”, ha detto il generale ai giornalisti, precisando che “prima dell’accordo tra Washington e Baghdad, le forze Usa potevano rilasciare chiunque senza informare le autorità irachene, ma ora questo è cambiato”.

Il battaglione 134 dell’esercito americano, specializzato nella getione di centri di detenzione, ha diffuso un comunicato alla fine del 2007 rendendo noto che all’epoca erano sotto custodia Usa 26 mila detenuti.

Lo scorso febbraio erano scesi a 5.800, nelle prigioni di Camp Taji e Camp Cropper. Di questi, 2.800 sono poi stati consegnati alle autorità irachene, assieme alla responsabilità della gestione della prigione di Camp Cropper, dove, a ieri, i detenuti erano circa 3.000.