Iraq, chi sono i 5 militari italiani feriti nell’attentato: due hanno subito amputazioni

di Daniela Lauria
Pubblicato il 11 Novembre 2019 8:19 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2019 8:19
Iraq, chi sono i 5 militari italiani feriti nell'attentato: due amputati

Militari italiani a Baghdad (Foto Ansa)

ROMA – Si chiamano Marco Pisani, Paolo Piseddu, Andrea Quarto, Emanuele Valenza e Michele Tedesco i cinque militari italiani feriti in un attentato in Iraq. L’attacco proprio a due giorni dal sedicesimo anniversario della strage di Nassiriya, in cui morirono 19 italiani.

A riportare i loro nomi è l’Adnkronos precisando che due dei feriti sono effettivi al nono reggimento Col Moschin, mentre altri tre appartengono al Gruppo operativo incursori Comsubin della Marina militare. L’attentato è avvenuto domenica mattina, nell’area di Palkana, a sud di Erbil, sulla strada per Kirkuk.

I cinque italiani sono saltati su uno Ied, uno di quegli ordigni esplosivi improvvisati che hanno mietuto vittime in Afghanistan e in Iraq, mentre erano in missione insieme ai Peshmerga che stavano addestrando. Sono stati subito portati in elicottero a Baghdad e appena possibile verranno trasferiti in Italia. Nessuno, comunque, sarebbe in pericolo di vita.

Tra i cinque feriti tre sarebbero in condizioni gravi, secondo quanto confermato anche dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. Due di loro hanno subito amputazioni a causa delle gravi ferite riportate. A un militare dell’Esercito è stata amputata la gamba sopra al ginocchio, mentre un militare della Marina ha subìto l’amputazione di parte del piede. A quanto si apprende, un altro militare ha riportato diversi traumi interni con alcuni versamenti e qualche costola rotta, ma le sue condizioni sono stabili. Un altro militare dell’Esercito ha invece subito traumi importanti ma meno rilevanti degli altri e le sue condizioni non destano preoccupazione. Infine un militare della Marina ha subito diverse fratture ed è sottoposto a trattamento proprio perché i medici stanno provando a evitare rischi di amputazione.

Fonte: AdnKronos