Iraq, sono “stabili” le condizioni dei 5 militari italiani feriti nell’attentato

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Novembre 2019 14:40 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2019 14:40
Iraq, sono "stabili" le condizioni dei 5 militari italiani feriti nell'attentato

Militari italiani in Iraq (Foto Ansa)

ROMA – Sono “stabili” le condizioni dei cinque militari italiani feriti nell’attentato di domenica in Iraq. Marco Pisani, Paolo Piseddu, Andrea Quarto, Emanuele Valenza e Michele Tedesco, questi i loro nomi, hanno superato la prima notte in ospedale.

Domenica mattina sono saltati su uno Ied, uno di quegli ordigni esplosivi improvvisati che hanno mietuto vittime in Afghanistan e in Iraq, mentre erano in missione insieme ai Peshmerga che stavano addestrando nell’area di Palkana, a sud di Erbil, sulla strada per Kirkuk. L’attacco è avvenuto proprio a due giorni dal sedicesimo anniversario della strage di Nassiriya, in cui morirono 19 italiani.

Due dei militari feriti domenica sono parà del 9/0 reggimento d’assalto Col Moschin dell’Esercito e tre sono uomini del Goi, il gruppo operativo incursori della Marina. Subito dopo l’attentato sono stati subito portati in elicottero in un ospedale militare a Baghdad e appena possibile verranno trasferiti in Italia. 

A quanto apprende l’Adnkronos da fonti dello Stato Maggiore della Difesa, i cinque non sono in pericolo di vita ma per quattro di loro la situazione resta ancora seria. Tre di essi sono in condizioni più gravi: due hanno riportato serie lesioni alle gambe, che hanno comportato delle amputazioni parziali, ed uno è stato operato per una emorragia interna. Un altro militare della Marina ha riportato nell’attacco diverse fratture ed è sottoposto a trattamento proprio perché i medici stanno provando a evitare rischi di amputazione. Un quinto militare invece ha subito traumi importanti ma meno rilevanti degli altri e le sue condizioni non destano preoccupazione.

Alcuni di loro sono stati svegliati lunedì mattina dal sonno indotto. A quanto si apprende, oggi verranno sottoposti a ulteriori cure e interventi, specialmente il militare che, a causa dei traumi, ha riportato alcuni versamenti interni. Non appena le loro condizioni si saranno stabilizzate del tutto e sarà possibile il trasporto verranno rimpatriati.

Nel frattempo continuano gli accertamenti sulla dinamica dell’attentato, sul quale la procura di Roma ha aperto un’inchiesta per attentato con finalità di terrorismo e lesioni gravissime. Le indagini sono state affidate dal pm Sergio Colaiocco ai carabinieri del Ros.

Fonte: Ansa, Adnkronos