Iraq: altri due cristiani uccisi a Baghdad

Pubblicato il 6 Dicembre 2010 16:13 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2010 16:13

Una coppia di anziani  uccisa in casa a Baghdad nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 dicembre.  E solo  l’ultimo di una lunga serie di episodi sanguinosi che hanno come vittime i cristiani.

Riferisce l’agenzia missionaria Asianews che secondo le poche notizie finora fornite da un portavoce del ministero dell’Interno, uomini armati hanno fatto irruzione nell’abitazione della coppia, nel quartiere di Baladiyat, una zona a prevalenza sciita. Hikmat Sammak e sua moglie Samira avevano venduto la casa a Baghdad ed erano andati abitare a Ainkawa-Erbil, nel nord.

Il giorno prima dell’omicidio il ministro degli Esteri Franco Frattini aveva esortato le autorità irachene ad intervenire contro le violenze anche con una task force specifica.  Due giorni fa erano tornati a Baghdad per completare le pratiche e vendere i mobili. Durante la notte sono stati sorpresi dai criminali, sono stati legati e uccisi a coltellate. Poco prima di questo nuovo omicidio, il gen. Qassim Atta aveva detto in una conferenza stampa che i responsabili per gli attacchi sanguinosi ai cristiani, e degli altri attentati nel Paese, sono quindici arabi ‘non iracheni’.

E in questa situazione di insicurezza crescente continua l’esodo delle famiglie cristiane irachene verso il nord del Paese. Dopo la raffica di attentati a chiese e proprietà private della comunità a Baghdad e Mosul sono ormai circa 500 le famiglie in movimento verso la regione semi autonoma del Kurdistan, stando a stime riportate dal giornale Azzaman.