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Irma, Miami città deserta aspetta l’uragano. Scarseggiano acqua e cibo, è finita la benzina

Irma, Miami città deserta aspetta l'uragano. Scarseggiano acqua e cibo, è finita la benzina

Irma, Miami città deserta aspetta l’uragano. Scarseggiano acqua e cibo, è finita la benzina

ROMA – Irma, Miami città deserta aspetta l’uragano. Scarseggiano acqua e cibo, è finita la benzina. “Miami è nella peggiore delle posizioni possibili”: sono le ultime previsioni dei meteorologi che seguono la traiettoria dell’uragano Irma, i quali temono sempre più un impatto diretto dell’occhio del ciclone con il sud della Florida. Un’area dove si trova appunto Miami e vivono milioni di persone. L’evacuazione è già cominciata da ore.

E il peggio comincerà stasera e “toccherà il suo apice domani notte”, segnala Arturo Zampaglione, cronista di Repubblica inviato a Miami. Il giornalista ha trovato alloggio al Marriott ma può soggiornare solo due notti, quindi per l’arrivo dell’uragano deve trovare un rifugio. E’ la sua principale preoccupazione, soprattutto è il grande problema della città. Dove scarseggiano cibo e acqua, non si trova più benzina (il sindaco ha fatto appello, cerca 17mila volontari per far fronte all’emergenza). La città è deserta, un clima da catastrofe imminente.

Da sabato mattina tutti coloro che si trovano, come me, nella zona di evacuazione dovranno essere fuori dalla città o nei rifugi. Tutti i clienti del Marriott lasceranno le stanze e passeranno la notte nella ballroom del hotel, trasformata in rifugio. Per fortuna ho portato da New York varie bottiglie d’acqua (nei pochi negozi aperti non ce ne sono più) e ho del cibo, ma il vero problema è dove trovare rifugio al momento del passaggio di Irma. Ho provato a convincere il Marriott a lasciarmi trascorrere la notte nella ballroom insieme agli altri ospiti, ma finora mi hanno detto di no. Devo andar via.

Non è facile spostarsi perché Taxi e Uber sono pochi, anche perché la benzina è ormai finita. Posso sempre rassegnarmi a trovare ospitalità in un rifugio pubblico, ma devo farlo abbastanza presto, perché in molti casi, non solo non ci sono i materassini, ma sono finiti i posti letto e non hanno gruppi elettrogeni. (Arturo Zampaglione, La Repubblica)

 

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