Usa, blitz notturno dal cielo nel covo Isis: liberi 70 curdi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Ottobre 2015 16:08 | Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2015 16:14
Irruzione notturna Usa nella prigione Isis: liberi 70 curdi

Irruzione notturna Usa nella prigione Isis: liberi 70 curdi

BAGHDAD – Blitz notturno, dal cielo,  delle forze speciali americane che hanno fatto incursione all’interno di una prigione dell’Isis, nel nord dell’Iraq, per liberare 70 prigionieri curdi. Una missione ad alto rischio che è costata la vita ad un soldato americano. Se la notizia, riportata dalla Cnn fosse confermata dal Pentagono, si tratterebbe della prima vittima americana nella campagna intrapresa dalla Coalizione internazionale contro l’Isis in Iraq e Siria. L’operazione sarebbe avvenuta nella notte tra mercoledì e giovedì in una prigione gestita dai jihadisti vicino alla città di Hawija.

I funzionari americani non hanno voluto fornire ulteriori dettagli sulla missione segreta, ma fonti irachene hanno detto al New York Times che alla liberazione dei prigionieri hanno partecipato anche forze irachene e commando curdi, con la copertura di caccia ed elicotteri americani. Il sito del New York Times parla anche di miliziani catturati durante l’operazione.

Un portavoce della Coalizione ha dato notizia poi di un altro attacco, questa volta su larga scala, portato dalle forze internazionali al campo petrolifero di al-Omar, in Siria, come parte della strategia che mira a colpire la capacità dello Stato Islamico di finanziarsi. Il maggiore Michael Filanowski ha spiegato ai giornalisti a Baghdad che i raid aerei condotti nella serata di mercoledì non hanno investito l’intera struttura ma si sono concentrati su obiettivi specifici che avrebbero annullato la capacità dell’Is di vendere petrolio. Centrate nell’azione raffinerie, posti di comando e centri di controllo, snodi del trasporto nell’area di al-Omar. Secondo l’ufficiale, è stato uno dei bombardamenti più massicci da quando lo scorso anno è stata avviata la campagna della Coalizione internazionale. Secondo il maggiore Filanowski, la raffinazione del greggio frutta all’Is tra 1,7 e 5,1 milioni di dollari al mese.