Isis, allarme bombe liquide: invisibili a raggi x aeroporti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Novembre 2015 11:31 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2015 11:31
Isis, allarme bombe liquide: invisibili a raggi x aeroporti

I rottami dell’Airbus A321 della russa Metrojet

ROMA – Nella ricerca del tipo di bomba o di esplosivo che ha fatto saltare l’Airbus A321 della russa Metrojet nei cieli sopra il Sinai, si fa largo una ipotesi inquietante: quella della “bomba liquida”. Ovvero un ordigno costruito con un esplosivo liquido (e non solido) e come tale praticamente impossibile da individuare da parte dei metaldetector piazzati negli aeroporti.

Una ipotesi resa più credibile dall’allarme che nel 2013 scattò in Yemen con un ordine di rimpatrio di diplomatici e di cittadini americani e britannici in seguito alla notizia che Ibrahim al Asiri, il chimico di Al Qaeda nella Penisola Arabica, aveva messo a punto un tale tipo di esplosivo liquido.

Il quotidiano “Il Giorno” riporta oggi le parole di  Stefano Silvestri, consigliere scientifico dell’Istituto Affari Internazionali, il quale sottolinea il fatto che il “controllo delle valigie da stiva è complesso. Contengono – spiega – moltissimi oggetti e possono nascondere sostanze che sfuggono come densità ai raggi x, perché sono più leggere”. Come appunto l’eventuale esplosivo liquido. “Per individuarle – prosegue Silvestri – sono necessarie macchine più costose e personale addestrato ad hoc”.