Isis, appuntamenti-trappola per adescare i gay e poi giustiziarli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Maggio 2015 14:44 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2015 14:44
Isis, appuntamenti-trappola per adescare i gay e poi giustiziarli

La bandiera dell’Isis

BAGHADAD – Trappole per attirare i gay e poi giustiziarli pubblicamente: è l’ultima trovata degli jihadisti del cosiddetto Stato islamico. La polizia speciale dell’Isis in Siria, Libia e Iraq, informa il quotidiano britannico Daily Star, ha creato un apposito gruppo di uomini che organizzano dei finti appuntamenti per adescare omosessuali, smascherarli e quindi accusarli di sodomia, un grave reato secondo la Sharia in vigore nelle zone occupate dagli jihadisti dell’Isis.

La condanna per i gay scoperti è spesso la pena di morte. In molti casi le persone accusate di sodomia vengono legate a delle sedie e buttate giù dai tetti dei palazzi. Il tutto sotto gli occhi della folla radunatasi per vedere la scena. Proprio la folla dà il colpo di grazia mortale ai condannati che sopravvivono alla caduta.

L’unica possibilità per i gay di cavarsela da vivi è di pagare molti soldi. Altrimenti vengono giustiziati. I combattenti dell’Isis non sono gli unici ad osservare questo tipo di “giustizia”: anche gli islamisti siriani di Al Nusra, vicini ad Al Qaeda, in passato hanno sperimentato la stessa trappola per catturare gay.