Isis, assalto in Siria: centinaia di caldei in ostaggio. Bruciata una chiesa

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 febbraio 2015 2:15 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2015 2:16
Isis, assalto in Siria: centinaia di caldei in ostaggio. Bruciata una chiesa

Isis, assalto in Siria: centinaia di caldei in ostaggio. Bruciata una chiesa

DAMASCO – Un assalto in piena regola e un intero villaggio preso in ostaggio dall’Isis, nelle colline del nord-est della Siria. Il terrore sarebbe disceso alle prime ore del mattino su un villaggio nel pressi di Tell Tamer, non lontano da Al-Hasakah, dove si registra una alta concentrazione di popolazione assiro-caldeo-siriaca. La notizia è riportata da Newsweek che conta un centinaio di ostaggi ma il numero non è confermato.

L’intera zona sarebbe sotto assedio: gli uomini dell’Isis hanno dapprima separato le donne e i bambini dagli uomini, per poi prendere in ostaggio diversi abitanti, portandoli nelle montagne di Abd al-Aziz. Le donne e i bambini rimangono nel villaggio, che resta presidiato dai miliziani, secondo il racconto di uno degli ostaggi che è riuscito a contattare un parente in Canada, il quale ha a sua volta avvertito dell’accaduto l’associazione A Demand For Action (Adfa), impegnata nella protezione della popolazione assiro-caldeo-siriaca.

Non è chiaro quanti sarebbero gli uomini presi ostaggio, ma secondo il racconto potrebbe trattarsi di diverse centinaia: l’Isis li starebbe utilizzando come merce di scambio, chiedendo per la loro liberazione la consegna di prigionieri nelle mani dei combattenti curdi impegnati nella lotta all’Isis, minacciando altrimenti di ucciderli.

Nuri Kino, fondatore di Adfa, ha riferito a Newsweek di essere in contatto con diversi parenti degli ostaggi nelle mani dell’Isis. “Molti di loro hanno parenti in Svezia e Germania”, ha detto Kino, riferendo di aver anche tentato di mettersi in contatto telefonicamente con gli abitanti del villaggio, ma all’apparecchio avrebbero risposto i jihadisti.

Resta difficile costruire nei dettagli la situazione sul posto: non è chiaro quanti miliziani abbiano effettuato il raid, ma l’attacco è stato descritto come ”enorme” e in un clima di completo ”panico”.

Intanto anche l’agenzia di stampa siriana Sana ha riferito che i jihadisti hanno lanciato attacchi in diversi villaggi in Siria, incluso Tal Hermez, Tal Shamiram, Tal Riman, Tal Nasra, al-Agibash, Toma Yalda and al-Haooz, nell’est del Paese, uccidendo decine di persone. Gli attacchi sono stati compiuti a bordo di veicoli pesanti e i miliziani hanno bruciato una delle chiese più antiche della Siria, a Tal Hermez.

L’obiettivo dell’Isis, secondo l’agenzia siriana, è di fare terra bruciata, per tracciare una sorta di corridoio che arrivi fino al confine con la Turchia, allo scopo di facilitare il passaggio di armi e mercenari. Durante gli attacchi, riporta sempre l’agenzia, le forze della coalizione avrebbero sorvolato la zona presa di mira dai jihadisti, senza intervenire.