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Isis, battaglia finale a Raqqa. Forse nello stadio i prigionieri dei terroristi

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Isis, battaglia finale a Raqqa. Forse nello stadio i prigionieri dei terroristi (Foto Ansa)

DAMASCO – E’ in corso la battaglia finale ad Isis in Siria. Le forze del regime di Bashar al Assad a maggioranza curda sostenute dagli Stati Uniti e la Coalizione internazionale a guida americana affermano che è in corso la “battaglia finale” per strappare ai miliziani jihadisti la città di Raqqa, considerata la ‘capitale’ dello Stato islamico in Siria. L’operazione potrebbe tuttavia richiedere ancora ore o giorni.

Le notizie che provengono dal terreno sono confuse e contraddittorie. Secondo la Coalizione a guida americana, le cosiddette Forze democratiche siriane (Sdf) alleate degli Stati Uniti hanno riconquistato l’85 per cento della città. L’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) afferma che un accordo è stato raggiunto dalla Coalizione e le Sdf con l’Isis per consentire l’evacuazione degli ultimi miliziani dello Stato islamico ancora presenti nel centro urbano.

Almeno 100 jihadisti dell’Isis si sono arresi ai ribelli siriani che sostengono la coalizione a guida Usa a Raqqa, mentre continuano gli scontri all’interno della città con i combattenti fedeli allo Stato islamico ancora asserragliati al suo interno.

Lo scorso giugno i ribelli siriani hanno lanciato una grande offensiva per cacciare l’Isis dalla loro ‘capitale’ siriana catturandone circa l’80%, aiutati dai raid aerei della coalizione. Lo Stato islamico controlla ancora lo stadio, che si sospetta venga usato dai jihadisti come prigione, l’ospedale nazionale e una piccola parte della città settentrionale. “Ci sono ancora combattenti, ma l’area che controllano si sta riducendo sempre di più”, ha aggiunto Mohammed Khedher di Sound and Picture, un’organizzazione che riferisce delle atrocità commesse dai seguaci del Califfo in Siria ed Iraq.

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