“Isis cerca di procurarsi armi nucleari”: allarme GB

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 Novembre 2015 11:31 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2015 11:31
"Isis cerca di procurarsi armi nucleari": allarme GB

“Isis cerca di procurarsi armi nucleari”: allarme GB

LONDRA – La Gran Bretagna teme che l’Isis voglia dotarsi di ordigni nucleari: questo si legge nel documento preparato dal governo Cameron e che nelle intenzioni dovrebbe indurre il parlamento a un voto favorevole a una missione rafforzata in Siria a fianco della Francia.

Nel documento si parla di “componenti radiologiche” che lo Stato Islamico potrebbe procurarsi per ordigni nucleari “sporchi”. E’ scritto nel documento sulla sicurezza citato lunedì da Cameron per spingere i deputati a dare l’ok ai raid anche in Siria. “Isis e Al Qaida cercheranno d’acquisire capacità chimiche, biologiche e radiologiche“, recita il documento, secondo il Telegraph.

Che lo Stato islamico possa essere interessato a armi nucleari non è una novità. A ottobre un’operazione dell’Fbi ha smantellato in Moldavia un’organizzazione criminale che avrebbe tentato di vendere materiale radioattivo agli estremisti del Medio Oriente. In particolare all’Isis.

Stando a quanto scrive l’Associated Press l’ultimo caso conosciuto risale allo scorso febbraio, quando un trafficante offrì un ingente quantitativo di cesio, ”sufficiente a contaminare numerose città” e cercò specificamente un acquirente dell’Isis. Le organizzazioni criminali, alcune legate all’agenzia succeduta al KGB russo, hanno messo in piedi un prospero mercato nero di materiale nucleare in Moldova, hanno detto gli investigatori.

Nelle intercettazioni, nei filmati degli arresti, nelle fotografie di materiale per la fabbricazione di ordigni, in documenti e interviste, l’Associated Press sostiene di aver trovato una preoccupante vulnerabilità nella strategia anti-trafficanti. Dal primo caso conosciuto in Moldova, nel 2010, al più recente nel febbraio scorso, è emerso un modello: le autorità sono piombate sui sospetti nei primi passi di una trattativa, dando ai capi delle bande una possibilità di fuga col nucleare contrabbandato, una chiara indicazione che la minaccia di un mercato nero del nucleare nei Balcani è lontano dall’essere sotto controllo.