Isis colpirà in Italia? 007 sereni: “Massima allerta ma no allarmismi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 settembre 2014 6:46 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2014 0:28
Isis colpirà in Italia? 007 sereni: "Massima allerta ma no allarmismi"

Foto d’archivio

ROMA – Massima attenzione e cautela “ma non siamo a livello d’allarme“. E dunque “vanno evitati allarmismi”. Così fonti qualificate d’intelligence e dell’antiterrorismo commentano l’audio messaggio con cui l’Isis annuncia la volontà di conquistare Roma e “fare schiave le vostre donne“. Messaggio che secondo gli 007 sarebbe stato travisato in quanto Roma andrebbe intesa non come l’Italia bensì come “luogo del nemico crociato”.

Che la situazione sia tesa e che vi siano rischi anche per l’Italia, fanno notare le fonti 007, non è certo un mistero. Tanto che tutte le antenne sono alzate e l’attenzione su determinati ambienti è costante. “Il momento è complesso, è giusto essere attenti“. Ma di qui a parlare di possibili attacchi nel nostro paese ce ne passa. “Non confondiamo la propaganda con gli attentati” sottolinea una fonte d’intelligence all’Ansa, ribadendo che gli annunci dell’Isis non corrispondono alle evidenze e alle analisi dei nostri servizi e del nostro apparato di sicurezza.

In assenza di segnali specifici, si ribadisce, quel che continua a preoccupare è il gesto estemporaneo di un “lupo solitario” formatosi con la propaganda sul web, di qualche esaltato le cui mosse sono impossibili da prevedere anche per un apparato di sicurezza schierato al massimo delle potenzialità. O, ancora, il rientro nel nostro paese di qualcuno di quelli andati a combattere in Siria e in Iraq. Personaggi che vengono comunque costantemente monitorati e che, al momento, non sarebbero sulla via del ritorno.

Le misure di sicurezza, viene tra l’altro sottolineato, sono già al massimo e nei mesi scorsi sono state diverse le circolari del Dipartimento della Pubblica Sicurezza in cui si invitava ad un potenziamento dei dispositivi, ad un controllo più serrato su obiettivi sensibili e ad un monitoraggio capillare degli ambienti più radicali e legati all’estremismo islamico. L’ultima è del 16 settembre e faceva seguito al video con cui l’Isis annunciava la decapitazione del terzo ostaggio occidentale, un inglese. In quell’occasione il Dipartimento ha ribadito la necessità di innalzare al massimo le misure e di prestare particolare attenzione alle sedi diplomatiche, istituzionali e agli interessi di Stati Uniti, Gran Bretagna e Iraq.