Isis, hashtag #ArriviamoARoma forse non è autentico

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 febbraio 2015 15:52 | Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2015 19:48
Isis, hashtag #Arriviamo a Roma" forse non è autentico

I pick up dell’Isis che sfilano a Nawfaliyah, Libia, a ovest di Sirte, 15 febbraio 2015. (Foto Ansa)

ROMA – #ArriviamoARoma: è la nuova minaccia dell’Isis rilanciata su Twitter da Rita Katz, fondatrice del gruppo di intelligence Site (Search for International Terrorist Entities) che monitora h24 la Rete a caccia di post, immagini e documenti dei jihadisti. Ma secondo la rivista Wired ci sarebbero forti dubbi sull’autenticità dell’hashtag citato dall’esperta di terrorismo.

Consultanto altre fonti e siti di monitoraggio, Wired sostiene che

“una ricerca sull’espressione incriminata, con o senza hashtag, ha prodotto meno di 50 tweet dal 14 febbraio ad oggi sui circa 1,6 milioni di tweet in arabo che parlano di Isis”.

Sempre secondo Wired, inoltre, le foto abbinate ai pochi tweet rilevati che mostrano lunghi convogli di mezzi armati e carichi di militanti col passamontagna e le bandiere dello Stato islamico, sarebbero immagini di pickup in marcia verso Nawfaliyah, in Libia, a ovest di Sirte.

Se così fosse il nuovo allarme sarebbe soltanto una bufala. Eppure Rita Katz non è certo un’inesperta: nata in Iraq da una famiglia di ebrei, ha studiato all’Università di Tel Aviv e parla fluentemente l’arabo. Con un piccolo team di esperti informatici ha fondato il sito di intelligence Site che scandaglia ogni giorno la Rete scovando, spesso, video raccapriccianti come quello che mostra la decapitazione dei 21 egiziani copti e contenente la prima minaccia esplicita all’Italia.