Isis, il boia di James Foley è inglese e si fa chiamare John

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Agosto 2014 8:41 | Ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2014 9:02
Isis, il boia di James Foley è inglese e si fa chiamare John

James Foley e il boia che l’ha decapitato

BAGHDAD – Il boia di James Foley è inglese e si fa chiamare John: l’intelligence britannica ne è convinta. E’ bastato quel filmato di pochi minuti in cui si vede la decapitazione del giornalista americano, con le poche frasi dette dall’uomo che l’ha ucciso, per far tornare il premier britannico David Cameron a Londra, dove ha ricordato che comunque non si tratterebbe certo del primo cittadino britannico a combattere nelle file dell’Isis in Siria o Iraq.

Stati Uniti e Regno Unito sono certi che il video sia autentico. Scotland Yard, cui fa capo l’unità antiterrorismo della polizia britannica, ha confermato di essere impegnata nelle indagini e ha invitato ad evitare la diffusione delle immagini sul web, soprattutto attraverso la condivisione su social media come Twitter e Facebook, ricordando che ciò potrebbe costituire reato in base alla legge antiterrorismo britannica. Twitter ha sospeso gli account che hanno rilanciato il link del video.

In passato un blitz americano aveva tentato la liberazione di Foley, ma era fallito. La Casa Bianca era a conoscenza del rischio per il cronista: per lui l’Isis aveva chiesto un riscatto milionario, ma Washington si era sempre rifiutata di pagarlo, perché contraria a questa politica. E adesso l’editore del giornale per cui Foley lavorava accusa il presidente Barack Obama. Lo stesso che dopo il discorso sulla decapitazione fatto il 20 agosto in conferenza stampa è andato a giocare a golf a Martha’s Vineyard.