Isis, moglie Alan Henning a jihadisti: “Rilasciate mio marito, è uomo di pace”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 settembre 2014 9:37 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2014 9:38
Isis, moglie Alan Henning a jihadisti: "Rilasciate mio marito, è uomo di pace"

Alan Henning

ROMA – “Alan è un uomo di pace, che ha lasciato la sua famiglia e il suo lavoro per guidare un convoglio fino alla Siria e aiutare i più bisognosi”. Con queste parole la moglie di Alan Henning, 47enne tassista britannico rapito dall’Isis a dicembre durante una missione umanitaria in Siria, implora i jihadisti di rilasciarlo.

La donna, in un comunicato diffuso da Foreign Office britannico, ricorda che il marito, quando venne rapito, lo scorso dicembre, “guidava un’ambulanza piena di cibo e acqua da distribuire a chi ne avesse bisogno, perché il suo scopo non era né più e né meno che questo, ossia un atto di pura compassione”.

Tra l’altro, aggiunge, “non vedo come la morte di Alan potrebbe aiutare la causa di uno stato”. Per questo, “imploro il popolo dello Stato Islamico di guardare nei propri cuori e liberare mio marito”, aggiunge la donna, sottolineando che finora i jihadisti non hanno stabilito alcun contatto.

Per questo motivo, rivolge loro una “preghiera perché rispondano ai miei messaggi prima che si troppo tardi”. Alan Henning era stato minacciato di morte la scorsa settimana dall’Isis in un video che mostrava la decapitazione di un altro ostaggio britannico, David Haines, il terzo ucciso in meno di un mese dai jihadisti dopo i giornalisti americani James Foley e Steven Sotloff. La prossima vittima, minacciava il boia, sarebbe stata proprio Henning: una nuova rappresaglia contro la Gran Bretagna, accusata di essersi schierata con gli Stati Uniti nella campagna militare contro l’Isis in Siria e Iraq. L’appello di Barbara Henning è arrivato il giorno dopo la mobilitazione di due eminenti imam britannici, che rivolgendosi ai jihadisti hanno ricordato che l’esecuzione di ostaggi è “totalmente proibita e inammissibile secondo la sharia”.