Isis, decapitato ostaggio giapponese. “Liberiamo l’altro se ci date Sajida”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Gennaio 2015 16:15 | Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2015 19:52
Isis, Site: decapitato Haruna Yukawa, uno dei due ostaggi giapponesi

I due ostaggi giapponesi nelle mani dell’Isis

DAMASCO –  E’ stato decapitato uno dei due ostaggi giapponesi nelle mani dell‘Isis. Lo riferisce Site, il sito americano che monitora gli jihadisti sul web. La vittima è Haruna Yukawa, contractor di 42 anni.

Il Site riferisce di un video dove il secondo ostaggio, Kenji Goto Jogo, giornalista freelance di 47 anni, mostra l’immagine dell’esecuzione e implora per la sua vita presentando le nuove richieste dell’Isis.

“Guardate la foto del mio compagno di prigionia Haruna massacrato nella terra dell’Isis. Eravate stati avvertiti”, dice Kenji Goto Jogo nel video. E presenta la nuova richiesta dei suoi rapitori: il rilascio di “Sajida al-Rishawi”, terrorista donna irachena in carcere in Giordania per un attentato ad Amman nel 2005 costato la vita a 61 persone.

Proprio sabato mattina, poche ore prima della notizia della decapitazione, da Amman (Giordania) il viceministro degli Esteri del Giappone, Yasuhide Nakayama, aveva detto che Tokyo

“non si arrenderà mai nella sua lotta per salvare la vita dei due ostaggi nipponici nelle mani dell’Is. Ci stiamo concentrando nel valutare più volte le informazioni ricevute. Non ci arrenderemo mai, li riporteremo a casa”.

Il portavoce del governo nipponico, Kenko Sone, ha confermato che il Paese non spedirà truppe in una missione di salvataggio, la sua costituzione pacifista vieta qualsiasi attacco preventivo. Il riscatto non è stato preso in considerazione, almeno non ufficialmente. Come gli Stati Uniti e il Regno Unito, il Giappone è contrario al pagamento.