Isis vieta parto cesareo: “Complotto occidentale contro le madri musulmane”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Marzo 2015 13:31 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2015 13:31
Isis vieta parto cesareo: "Complotto occidentale contro le madri musulmane"

Isis vieta parto cesareo: “Complotto occidentale contro le madri musulmane”

DAMASCO – Lo Stato Islamico vieta il parto cesareo: “E’ un complotto occidentale contro le madri musulmane”, sostengono i teologi del Califfato. I medici che proprio fossero costretti a praticare un cesareo per salvare la vita ad una donna o al suo bimbo dovranno farle pagare una tassa di 15mila lire siriane, circa 60 euro, pari a due mesi di stipendio medio in Siria.

Secondo il teologo saudita Sheikh Muhammad ibn Salih al Uthaymeen  (1925-2001), uno dei maggiori studiosi dell’Islam sunnita, le madri musulmane non solo non dovrebbero sottoporsi al parto cesareo, ma nemmeno fare uso di antidolorifici. Secondo lui il cesareo indebolisce la pelle dell’addome, rendendo così la gravidanza più pericolosa per la donna, che “così non può più restate incinta”.

I leader fondamentalisti dell’Isis stanno cercando di dare forma anche ad un proprio sistema sanitario: una facoltà di medicina è stata aperta all’Università di Raqqa, roccaforte dell’Isis in Iraq. Inoltre i terroristi fanno appello a medici di tutto il mondo per unirsi alla “causa”.