Islamico diventa jihadista: il test per scoprirlo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Novembre 2015 15:05 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2015 15:05
Islamico diventa jihadista: il test per scoprirlo

Islamico diventa jihadista: il test per scoprirlo

ROMA – Si chiama “deradicalizzazione” dei giovani jihadisti. E’ un servizio, con tanto di numero verde: nella casa della prevenzione e della famiglia gli esperti sostengono padri e madri che notano stranezze nei figli, segni di squilibrio, più o meno invasati dall’integralismo di matrice islamica. Il quotidiano La Stampa intervista una degli assistenti sociali, la direttrice del centro Sonia Imloul, 40 anni, facendo notare che nessuno dei ragazzi presi in cura da lei è partito per la Siria.

Come si individua un potenziale terrorista? “Bisogna liberarci di certi luoghi comuni, come la caricatura del ragazzo emarginato, abbandonato dai suoi genitori. Io ho a che fare con tanti che vengono dal ceto medio, da famiglie normali. E talvolta abbienti. Mi affidano anche molti convertiti, di famiglie francesi di origine, che con il mondo musulmano non avevano niente a che fare”.

Diventano fanatici, spesso, a causa di traumi nascosti e non ammessi. “Abbiamo trattato una ragazza che era stata violentata da piccola e non l’ aveva mai detto a nessuno. Uno dei problemi ricorrenti è anche l’ assenza della figura del padre”. Anche internet è un pericolo. Una volta che un ragazzo inizia a vedere video di propaganda o di teste mozzate, “il 50% della radicalizzazione si è già compiuta”.

Sonia dice di avere a che fare non con adolescenti, ma con ragazzi dai 20 ai 25 anni. “Sono ben coscienti che andranno a combattere davvero, che probabilmente moriranno”. “La maggior parte di questi giovani provengono da famiglie poco religiose o addirittura atee. Nella testa hanno un islam prefabbricato e fittizio”, dice l’esperta.