Isole Andamane, missionario americano raggiunge la tribù isolata dal mondo per convertirla: ucciso

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 novembre 2018 20:40 | Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2018 20:40
Isole Andamane, missionario americano raggiunge la tribù isolata dal mondo per convertirla: ucciso

Isole Andamane, missionario americano raggiunge la tribù isolata dal mondo per convertirla: ucciso (Foto Ansa)

NEW DELHI –  Si è avventurato in un’isolotto incontaminato, nell’arcipelago delle Isole Andamane, in India, dove le tribù indigene sono protette per poter continuare a vivere secondo i propri ritmi. Voleva convertire quelle persone al cristianesimo. Ma è stato ucciso da loro. E per questo omicidio nessuno verrà perseguito. 

Ha il sapore di un romanzo d’altri tempi quanto accaduto nell’arcipelago colpito dallo tsunami del dicembre del 2004. Qui John Allen Chau, un giovane missionario americano di 27 anni, ha tentato di addentrarsi nella giungla di Nord Sentinel, il cui accesso è severamente proibito per evitare il contatto con la piccola tribù da sempre isolata, nota per attaccare chiunque si avvicini alla loro terra.

Nel tentativo di evangelizzarli, Chau ci ha provato, ma, appena giunto sulla spiaggia, si è visto piovere addosso un nugolo di frecce, che ha messo fine alla sua vita. Chau, riferisce la Bbc, era un missionario desideroso di incontrare gli indigeni per predicare loro il cristianesimo.

La polizia ha riferito che si era già recato su altre isole dell’arcipelago delle Andamane prima di offrire del denaro ai pescatori, poi arrestati, perché lo accompagnassero su Nord Sentinel. Dopo un tentativo fallito la settimana scorsa, Chau ci ha riprovato “ben preparato, ha lasciato il dinghy a metà strada e ha preso da solo una canoa per raggiungere l’isola”, ha sostenuto una fonte.

Il giovane è stato attaccato con le frecce ma ha continuato a camminare. I pescatori hanno visto gli indigeni legare una corda intorno al suo corpo e trascinare il corpo. Erano spaventati e sono scappati ma sono tornati la mattina dopo e hanno trovato il cadavere sulla costa.

La tribù dei Sentinelese, circa 150 persone, sopravvive grazie a caccia e pesca ed è nota per la sua aggressività: attacca chiunque metta piede sull’isola. Essendo rimasti isolati forse anche per migliaia di anni, gli indigeni non hanno nessuna protezione immunitaria e qualsiasi contatto con loro potrebbe avere gravi conseguenze: basterebbe una banale influenza per ucciderli, come è già successo ad altre tribù. Neanche la Guardia costiera indiana mette piede sull’isola e compie controlli periodici restando sulla nave a una distanza di sicurezza dalla costa.