Isole Kiribati rischiano di sparire, uomo chiede asilo: “Rifugiato climatico”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 ottobre 2013 21:00 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2013 21:08
Isole Kiribati rischiano di sparire, uomo chiede asilo: "Rifugiato climatici"

Un atollo di Kiribati (Foto LaPresse)

ROMA – Le isole di Kiribaiti sono un gruppo di atolli nell’oceano Pacifico. Se l‘acqua salirà di un metro, come previsto dal rapporto dell’Ipcc sul cambiamento climatico, Kiribati sparirà sommersa dalle acque. Da tempo gli abitanti dello stato di Kiribati, formato da 32 atolli, hanno iniziato a spostarsi verso la Nuova Zelanda. Ora un cittadino di 37 anni ha richiesto lo status di “rifugiato climatico”. Una singolare battaglia legale per A.F., che chiede asilo politico per le conseguenze del cambiamento climatico. Asilo che la Nuova Zelanda non ha intenzione di concedergli.

Il 16 ottobre prossimo la Corte Suprema di Auckland giudicherà il caso, spiega Tomaso Clavarino sul Corriere della Sera:

“A.F., infatti, ha giustificato la richiesta spiegando di essere stato costretto a fuggire dal suo paese a causa dei cambiamenti climatici i cui effetti, in primis l’innalzamento del livello del mare, metterebbero a rischio la vita della sua famiglia non permettendogli di tornare a Kiribati e vivere una vita sicura. Per la Nuova Zelanda, come detto, la richiesta risulta inammissibile, anche, se non soprattutto, perché le condizioni dell’uomo, come ha spiegato Bruce Barson, membro del Tribunale per l’Immigrazione di Auckland, all’Associated Press, sarebbero le stesse di tutti i suoi connazionali. Ma nonostante i due tentativi falliti l’uomo non si è dato per vinto e, insieme al suo avvocato, Michael Kidd, esperto di diritti umani, ha deciso di ricorrere in appello alla Corte Suprema”.

Se il tribunale accettasse lo status di “rifugiato climatico” si creerebbe un precedente e in molti potrebbero fare richiesta di asilo.:

“Basti ricordare che, secondo gli esperti, l’innalzamento del livello del mare potrebbe causare danni incalcolabili non solo in piccole isole e atolli poco abitati dell’Oceano Pacifico, ma anche in città costiere densamente abitate come Calcutta, in India, e Dakha, in Bangladesh”.