Israele, al Grande Fratello c'è un filo-palestinese

Pubblicato il 15 Gennaio 2012 16:51 | Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio 2012 17:48

TEL AVIV, 15 GEN – Suscita un mare di polemiche la partecipazione alla versione israeliana del Grande Fratello di un giovane attore, Saar Skali, vicino alla sinistra radicale con sentimenti apertamenti filo-palestinesi e parole di biasimo nei confronti del premier Benyamin Netanyahu da lui definito, talvolta: 'Il Maledetto'.

Su Facebook si stanno organizzando tre manifestazioni di protesta che hanno raccolto finora 1.500 adesioni. Se alle parole seguiranno i fatti, giovedi' una prima dimostrazione di protesta – con cartelli e megafoni – avra' luogo nei pressi della villa dove sono reclusi i partecipanti. La provocazione, sostiene la stampa, era stato voluta a tavolino dalla regia e Skali, a quanto pare, ha ricevuto in partenza una cifra considerevole ''per fare la parte'' del radicale arrabbiato. ''Nella realta' poi e' ancora piu' estremista'' ha confidato un suo amico al quotidiano Maariv.

Sono invece fuori questione le sue doti di attore, secondo quanto ha confermato un docente della facolta' di teatro dell' Universita' di Tel Aviv, frequentata da Skali (27). Mesi fa Skali ha ottenuto il secondo premio al Festival del teatro alternativo di Akko (S. Giovanni d'Acri) come attore protagonista della piece 'Saddam Hussein' in cui il dittatore iracheno viene mostrato – alla vigilia della offensiva statunitense contro l'Iraq – assieme con tre dei suoi sosia. Ma i detrattori di Skali – che in questi giorni hanno moltiplicato i loro messaggi su Facebook – sono determinati a vederlo espulso dal programma, seguitissimo dai giovani israeliani. ''Non possiamo permettergli di diffondere oltre le sue idee nefaste'', scrivono. ''Essere di sinistra, passi. Ma ci deve anche essere un limite. E Saar l'ha varcato da tempo. Dunque: fuori''.