Israele festeggia ambasciata Usa a Gerusalemme, palestinesi attaccano confine a Gaza. Bagno di sangue

di Anna Boldini
Pubblicato il 14 maggio 2018 13:13 | Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2018 14:08
Israele festeggia ambasciata Usa a Gerusalemme: palestinesi attaccano confine a Gaza. Decine di morti

Israele festeggia ambasciata Usa a Gerusalemme: palestinesi attaccano confine a Gaza. Decine di morti (Foto Ansa)

GERUSALEMME – Bagno di sangue in Israele, dove oggi si inaugura l’ambasciata americana a Gerusalemme, città contesa da palestinesi e israeliani. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, Ladyblitz – Apps on Google Play]  
Negli scontri tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano al confine ci sono stati almeno 25 morti e oltre cento feriti. Disordini anche in Cisgiordania.

Israele si appresta a festeggiare in questo clima l’apertura della sede diplomatica che, 70 anni dopo la creazione dello Stato ebraico, ha tanto fatto discutere sin dall’annuncio del presidente americano Donald Trump, suscitando la forte opposizione non solo di tutto il mondo arabo, ma anche dell’Onu e di gran parte della comunità internazionale, compresa l’Unione europea, tutti preoccupati che questo passaggio segni la fine della soluzione a due Stati.

Proprio sul fronte europeo si notano le prime divisioni: quattro Paesi (Austria, Ungheria, Romania e Repubblica Ceca) hanno risposto all’invito del ministero degli Esteri israeliano e hanno deciso di inviare rappresentanti all’inaugurazione nel quartiere di Arnona, nella parte ovest della città. Una scelta che sarà seguita, almeno per due di loro (Repubblica Ceca e Romania), dalla decisione di spostare, anche se con tempi e modalità diverse, la propria ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme.

Alla cerimonia non sarà presente Trump, ma ci saranno per lui la figlia Ivanka e il marito Jared Kushner, insieme ad una folta delegazione americana. Per Israele saranno presenti il presidente Reuven Rivlin e il premier Benyamin Netanyahu.

Ottocento gli inviti diramati, 86 erano per i diplomatici e 33 hanno accettato. Assenti, tra gli altri, Russia ed Egitto. L’inviato di Trump per il Medio Oriente Jason Greenblatt in un tweet ha detto che “il trasferimento dell’ambasciata Usa a Gerusalemme non è un distacco da nostro forte impegno per facilitare una pace di lunga durata. E’ una condizione necessaria per questo”.

Nella serata di domenica il premier Netanyahu ha ricevuto la delegazione Usa inviata dal capo della Casa Bianca per la cerimonia tornando a definire “storica e coraggiosa” la mossa di Trump. Mentre l’Olp ha lanciato un nuovo appello agli americani “a revocare la loro disastrosa e irresponsabile decisione di muovere l’ambasciata nella Gerusalemme occupata”.

(Foto Ansa)