Israele bombarda obiettivi iraniani in Siria tra Damasco e Homs: 16 morti, di cui sei civili

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Luglio 2019 10:08 | Ultimo aggiornamento: 1 Luglio 2019 10:08
Israele bombarda obiettivi iraniani in Siria tra Damasco e Homs: 16 morti, di cui sei civili

Israele bombarda obiettivi iraniani in Siria tra Damasco e Homs: 16 morti, di cui sei civili

ROMA – Sale a 16 persone uccise e 21 feriti, tra cui donne e bambini, il bilancio di raid aerei in Siria attribuiti a Israele e condotti nella notte. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), secondo cui i civili uccisi sono sei mentre dieci sono i miliziani lealisti, per lo più non siriani, caduti nelle due località colpite rispettivamente vicino Damasco e Homs.

Secondo l’agenzia governativa siriana Sana, i jet di Israele hanno colpito Sehnaya, vicino Damasco, e una non meglio precisata regione vicino Homs, nella Siria centrale. Altri media riferiscono di raid aerei su basi iraniane nei pressi della capitale e su un centro di ricerca tra Homs e Hama in una zona controllata dalle milizie libanesi Hezbollah filo-iraniane. Da anni Israele colpisce con regolarità presunte postazioni iraniane e degli Hezbollah nella Siria centrale e meridionale.

Nel frattempo, la parte turca di Cipro ha reso noto che un missile anti-aereo siriano lanciato contro Israele è atterrato a nord di Nicosia senza peraltro causare danni. 

Siria: Usa, colpiti obiettivi di Al Qaida ad Aleppo. L’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), che da anni si avvale di una fitta rete di fonti sul terreno, riferisce di un raid missilistico avvenuto ieri sera contro la sede locale di Hurras ad Din, affiliata alla piattaforma qaidista operativa nel nord-ovest della Siria, nella periferia sud-occidentale di Aleppo, nel quartiere di Muhandisin.

L’Ondus precisa che otto leader della formazione sono stati uccisi, di cui due tunisini, due algerini, un egiziano e un siriano. Il raid ha preso di mira il gruppo durante una riunione dei vertici dei miliziani. Nel comunicato del Comando centrale americano si afferma che “l’operazione ha preso di mira membri di al Qaida in Siria responsabili di pianificare attacchi contro cittadini americani, nostri partner e civili innocenti”. Secondo le forze militari americane, “il nord-ovest della Siria rimane un rifugio sicuro dove i leader di al Qaida possono attivamente coordinare operazioni terroristiche, inclusa la pianificazione di attacchi nella regione e in occidente”. (fonte Ansa)