Israele come Baltimora: ebrei etiopi in piazza contro “razzismo della polizia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Maggio 2015 18:18 | Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2015 18:18

TEL AVIV – Mentre Baltimora, negli Stati Uniti, si infiamma per l’ennesimo ragazzo afroamericano morto dopo l’arresto, in Israele sono i cittadini di origine etiope (falascia) a sfilare contro quella che definiscono “la violenza razzista della polizia”. La settimana scorsa le manifestazioni hanno attraversato Gerusalemme, questa settimana Tel Aviv. Motivo dei disordini: le violenze subite da un soldato di origine etiope da parte di una coppia di poliziotti. Anche in quel caso, come negli Stati Uniti, le immagini hanno fatto il giro del web, destando un’ondata di polemiche.

Gli agenti sono stati sospesi e rischiano di essere licenziati, ma questo non  ha fermato le proteste. Domenica sera in piazza Rabin, nel cuore della città, ci sono stati violenti incidenti tra le forze dell’ordine e centinaia di manifestanti dopo che alcuni di loro hanno tentato di entrare nel palazzo del municipio che sovrasta il luogo.

“Né bianchi né neri, solo esseri umani” hanno gridato i tanti che si erano ritrovati vicino agli uffici governativi sotto le ‘Azrieli Towers’ ad un passo dalla ‘Ayalon’, la tangenziale che entra in città. Ci sono stati tafferugli con la polizia, il traffico è stato bloccato. Alla fine degli scontri si contano 18 feriti tra i manifestanti e 23 tra gli agenti di polizia, che ha usato anche granate assordanti e lacrimogeni nel tentativo di disperdere l’assembramento. Quindici i dimostranti arrestati.

Nel tentativo di calmare gli animi, il premier Benjamin Netanyahu ha fatto sapere che domani riceverà una delegazione di esponenti della comunità, fra cui il soldato.

(Foto Lapresse)